Si è svolta questa mattina la Pedalata sul Sarno, manifestazione organizzata dalle Rete Difesa del Sarno con l’obiettivo di richiamare le istituzioni locali alla cooperazione e risvegliare nei cittadini il desiderio di tornare a prendersi cura di un elemento naturale che per millenni ha rappresentato una risorsa vitale per questi territori. Partito da Pompei, il corteo di circa 50 persone ha raggiunto il villaggio del fanciullo a Torre Annunziata passando per via Ripuaria, senza però fermarsi nei pressi della griglia posta alla foce del Sarno. Questo ha suscitato i malumori di diversi cittadini stabiesi che stavano aspettando proprio qui il corteo per unirsi a loro e dirigersi poi al villaggio del fanciullo. Un altro piccolo gruppo di cittadini è partito invece da Castellammare ed ha raggiunto la griglia in via Ripuaria. Qui hanno incontrato e dialogato con il sindaco Gaetano Cimmino che nel frattempo aveva raggiunto i manifestati.
«E’ ora di dire basta – ha detto il sindaco Gaetano Cimmino – Bisogna che la smettano di fare a scaricabarile tra Regione, Genio Civile e le altre autorità preposte. Abbiamo chiesto al Prefetto di convocare una riunione tra tutti i sindaci dei comuni interessati. Tutti intorno ad un tavolo dobbiamo trovare una soluzione, a partire dalla questione legata alla griglia che deve essere abbassata. Poi, ciascuno per le proprie competenze, dovrà garantire l’esecuzione delle opere di bonifica del Sarno già progettate e ferme da anni. Castellammare non è lo sversatoio di nessuno. Sulla problematica della foce del Sarno non faremo un solo passo indietro, gli altri sindaci si uniscano alla nostra protesta e chiedano chiarezza agli organi preposti. I cittadini meritano giustizia e rispetto». Per il comitato Rete in difesa del Sarno, invece, la soluzione è da ritrovare nell’ambito dell’ANCI, l’associazione dei comuni italiani, che va coinvolta al più presto sulla vicenda.
A sostenere l’iniziativa, presso il villaggio del fanciullo, è giunta la senatrice del Movimento 5 Stelle, Virgilia La Mura. «Dobbiamo preservare queste coste e lo faremo con tutti gli strumenti a nostra disposizione – ha detto – Qualcuno ha chiesto di revocare alla Regione la gestione di questo problema, ma noi crediamo nel Grande Progetto Foce Sarno. Solo se non si otterranno i risultati sperati si può pensare di commissariarlo. C’è molto da lavorare, anche dal punto di vista della tutela dell’ambiente, evitando l’utilizzo di materiale plastico. E lo faremo adottando la legge “salva mare”».
«Per la pulizia di queste spiagge – ha detto Lello Buondonno, presidente dell’associazione Il Golfo delle Meraviglie – ci impegniamo costantemente ma, purtroppo, i rifiuti che arrivano dal mare sono tantissimi. Per questo bisogna intervenire a monte del problema, disinquinando il Sarno».
Alle 12.00 circa si è quindi svolta, presso la casa del fanciullo a Torre Annunziata, una conferenza stampa in cui non sono mancate le tensioni tra alcuni gruppi di cittadini in disaccordo sulla gestione del problema. In particolare, il disaccordo è emerso sulla gestione delle griglie e sui rifiuti raccolti.
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