Quattro esponenti locali da affiancare ai big della politica nazionale. Questa è la strategia decisa dai segretari dei circoli del PD del collegio che include Castellammare, Monti Lattari e penisola sorrentina. Gli identikit di squadra, come li ha definiti il segretario cittadino stabiese Nicola Corrado, dovranno essere espressione dell'identità del partito e del territorio e, con ogni probabilità, saranno scelti ciascuno per ogni area di provenienza: uno stabiese, uno per l'area pimonte-Gragnano-Agerola, uno per la penisola sorrentina e l'ultimo per Santa Maria la Carità e Sant'Antonio Abate. Nell'area stabiese continua a prendere quota la candidatura di Franco Manniello per il collegio uninominale al Senato, un'ipotesi che avrebbe ottenuto l'ok anche da parte dei vertici regionali, mentre nel proporzionale alla Camera non è esclusa la pista che porta a Nora Di Nocera, la cui candidatura rientrerebbe anche nell'ambito del discorso legato all'equilibrio di genere, dato che per adesso i profili più in voga sono quasi tutti di sesso maschile. Giuseppe Tito, intanto, gode del favore di tutti i sindaci della penisola sorrentina, che avrebbero avallato la candidatura alla Camera del sindaco di Meta, mentre Luca Mascolo, fedelissimo di Mario Casillo, potrebbe farsi da parte lasciando il posto ad Antonio Milo come rappresentante dei Monti Lattari nella corsa al Parlamento. Milo, in particolare, dopo due esperienze in Parlamento, prima alla Camera e poi al Senato, sarebbe tentato da una nuova avventura che trarrebbe le sue origini dal patto trasversale tra il PD e la Lorenzin con il suo movimento Civica popolare. La militanza di Milo nel centrodestra, infatti, è cosa nota, ma la sua adesione ad ALA in appoggio al Partito Democratico era già stata sancita durante il governo Renzi, ragion per cui non sorprenderebbe una sua candidatura tra le fila dem. Non è chiaro, infine, chi possa rappresentare il PD nell'area che comprende Santa Maria la Carità e Sant'Antonio Abate, ma a stretto giro gli ultimi dubbi saranno sciolti. L'ultima parola, in ogni caso, spetta ai vertici napoletani, con cui i segretari dei circoli del comprensorio hanno programmato un incontro per porre le basi in vista del percorso di avvicinamento alle elezioni politiche del 4 marzo.
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