La ridda di voci che si è susseguita nella giornata di ieri non ha poi trovato conforto e conferma. È evidente che si trattava di una mossa per disturbare il manovratore ma che lascia intatto il quadro così come si e' cristallizzato negli ultimi giorni. Il candidato del PD sarà Toni Pannullo, oggi la consacrazione. Le aree minoritarie del Pd se ne faranno una ragione. Hanno condotto la loro battaglia, hanno usato tutte le armi politiche per cambiare un cavallo in corsa da tempo, Pannullo, senza riuscirvi. Hanno giocato su altri tavoli cerando alleanze trasversali. Niente ! I piani alti del PD regionale sono stati irremovibili nell'investire l'avvocato stabiese. Perché questa battaglia tutta interna al frantumato PD stabiese ? Le rimostranze sono tante. Pannullo ha risposto picche ad ogni invito a sedersi a tavoli, e' rifuggito da ogni accordo di piccolo cabotaggio che gli potesse tarpare le ali della autonomia, ha bypassato le piccole conventicole ed i mestieranti della politica. Il malcostume di accordarsi su chi fa l'assessore e chi no, non è stato consentito. Chi si è sentito fuori dai giochi ha cercato di impallinare l'ex capogruppo. L'ultimo tentativo di mettere in campo il giovane Dello Joio e' stato il colpo di coda. Il dado è tratto, oggi nel pomeriggio i vertici del PD scioglieranno l'arcano. Toni Pannullo comincerà la sua corsa alla conquista di Palazzo Farnese.