E' guerra totale nel Partito Democratico stabiese. Una guerra che sta interessando ora anche gli iscritti ai Giovani Democratici che sembrano stiano vivendo gli stessi contrasti esistenti tra i "grandi". Le divergenze interne, manco a dirlo, riguardano il rinvio del congresso cittadino del PD in merito al quale il presidente dei GD stabiesi Ciro Esposito,nei giorni scorsi aveva rilasciato dichiarazioni in cui si esortava tutti a stare "Ventre a terra" ed a lavorare "a sostegno dell'amministrazione Pannullo".
"C'è un vento di speranza che soffia sulla città - aveva detto Esposito - I cittadini aspettano risposte concrete, a poco interessano le discussioni su una data di congresso se farla ad agosto, piuttosto che a Settembre. Sicuramente, un partito forte, coeso, giovane ed innovativo può dare una grossa mano al Sindaco e alla sua squadra di governo ma non è questo il momento per creare guerre intestine tra correnti e personalismi".
Una presa di posizione e dichiarazioni evidentemente di carattere personale visto che un documento sottoscritto da 17 giovani iscritti proprio nelle liste dei Giovani Democratici ne prendono le distanze. Tra questi Ada Fariello, candidata nella lista del PD alle scorse amministrative nonchè componente dell'assemblea nazionale GD.
«Siamo iscritti al circolo GD di Castellammare di Stabia e rimaniamo sgomenti nell’osservare quanta confusione il nostro segretario faccia sull'argomento, assumendo posizioni non condivise e senza curarsi di un coinvolgimento degli iscritti all’organizzazione giovanile sulle sue personali convinzioni - si legge - Ci viene da pensare che siano posizioni personali dal momento che non è stata convocata alcuna riunione per affrontare il tema del congresso cittadino Pd o almeno se c'è stata non ne siamo a conoscenza».
Una presa di posizione da cui traspare anche una frattura più ampia all'interno del gruppo giovanile dei dem stabiesi. «Approfittiamo di questo comunicato per esprimere la nostra posizione sull’argomento, obbligati da una mancanza oggettiva di luoghi di discussione. Pensiamo che il congresso cittadino del Pd dovesse svolgersi in tempi celeri per permettere dopo lungo tempo ad una comunità di ritrovarsi, di dialogare, di discutere. Ma a quanto pare dobbiamo partire con il definire cos’è per noi un congresso cittadino, perché troppo spesso ci si è allontanati dal tema. Per noi un congresso è il momento più alto di elaborazione politica dove chiunque ha possibilità parlare e ascoltare, è un momento di crescita, dove ogni singolo tesserato viene coinvolto in qualcosa di più ampio, sente di far parte di un progetto comune. Di certo per noi non è la sede di guerre di correnti o sfogo per posizioni personali. Siamo amareggiati e preoccupati perché pensiamo che un partito abbia un ruolo ben preciso nella società, quello di offrire uno sguardo particolare del mondo e quando non lo fa smette di svolgere la sua funzione, cessa di esistere. Ed è quello che sta accadendo. Il Partito Democratico da più di un anno non svolge tale funzione e ancora più grave puntualmente quando dovrebbe fare il passo in avanti viene bloccato da una parte dei suoi stessi iscritti. Una sorta di eutanasia a puntate. Il nostro segretario però non sembra avere queste preoccupazioni e a quanto pare ha una visione differente di congresso, una visione che poco ha a che fare con l’entusiasmo dei giovani. Quell’ entusiasmo che ti porta a compiere battaglie di libertà, che non ti permette di bloccarti di fronte ad un ostacolo, che ti porta a non aspettare di essere coinvolto in un processo ma di parteciparvi sempre con tutta la propria intelligenza con tutta la propria forza con tutta la propria passione. Non condividiamo quindi questo modo di condurre la battaglia politica, “ventre a terra”, sarà un po' più faticoso ma preferiamo farlo a testa alta con lo sguardo in avanti».
Per la cronaca, il documento riporta le firme di Ada Fariello assemblea nazionale gd, Antonia Grimaldi, Guglielmo Mosca, Ivan Guida, Claudia Grimaldi, Gianmarco Tito, Rossella longobardi, Luca Giannini, Gerardo dello Ioio, Annalisa d apice, Ivano Saraco, Elvira dello Ioio, Marzia longobardi, Giada Esposito, Michela Esposito, Raffaele Carolei, Andrea Buonocore simpatizzante gd.