Più passa il tempo e più diventa difficile ipotizzare una soluzione ragionevole alla crisi in cui si trova il PD stabiese. Ne è convinto il gruppo di "Sinistra Dem", uno dei tanti che oggi compongono il puzzle dei democratici stabiesi, per il quale "se dovesse arrivare una soluzione, affidata alla sorte, si continuerebbe a non capire che è proprio l’imprevedibilità degli scenari il nemico da abbattere per risolvere la crisi".
"La cosa ragionevole - dicono - sarebbe quella di rimettere in campo il Partito, di rimettere a posto la porta d’ingresso, metafora della nostra attuale condizione, e di rimettere in moto una possibile azione di rilancio programmatico della coalizione di centrosinistra in vista delle sempre più imminenti nuove elezioni comunali. Se poi da questo dialogo, al quale da tempo invitiamo il PD e la Città, prendesse corpo la consapevolezza che bisogna «cambiare passo», come sosteneva un vecchio hashtag della minoranza del partito, ci si metterebbe sulla buona strada per individuare le soluzioni migliori per la candidatura a Sindaco e per la segreteria del partito. Diversamente, la ragionevolezza dei comportamenti si scontra, da un lato, con la latitanza del PD napoletano e regionale, di cui è complice anche l’intricata vicenda del deferimento dei consiglieri dissidenti i quali, a loro volta, si sono sentiti in dovere di contestare pubblicamente la decisione del Commissario. Dall’altro lato, si scontra con la corsa alle candidature per quelle che si annunciano come primarie di lacerazione, quando invece dovrebbero essere primarie di responsabilità e di serietà nei confronti degli stabiesi e del partito. Oltretutto, molte delle candidature di cui si parla non si reggono in piedi, vuoi perché si tratta di candidature che sono state protagoniste dell’esito fallimentare dell’ultima amministrazione, vuoi perché non sono organiche al PD pur essendo squisitamente politiche e non civiche, vuoi perché sono frutto di personalismi o di fughe in avanti per marcare delle posizioni. Quel che è peggio, i difensori volontari o involontari di questo stato di cose cantano e fantasticano vittoria, inebriandosi delle difficoltà del centrodestra e dei grillini. Inoltre, ci dispiace dover constatare come i nostri reiterati appelli al dialogo costruttivo siano caduti nel vuoto per essere poi ripresi da chi li ha lasciati cadere, come nel caso di alcuni amici del PD, riducendo il discorso ad obiettivi puramente strumentali e non politici.
Il gruppo Sinistra Dem condivide il grido di dolore espresso da esponenti politici della sinistra stabiese e invita nuovamente tutte le forze sane del PD e della Città a misurarsi su un progetto politico di centrosinistra, di responsabilità e di possibile sviluppo di fronte alla crisi economica, sociale e culturale stabiese. Bisogna ripartire dalle opportunità e dalle risorse ancora attivabili, nonché dalle soluzioni che ancora attendono molti problemi quotidiani. Con spirito inclusivo ma non memo combattivo, Sinistra Dem è pronta a collaborare alla realizzazione di un progetto simile, ritenendolo un percorso funzionale alla ricostruzione di un’identità politica più credibile agli occhi dell’elettorato".