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Castellammare - PD, emissario di De Luca prova a sbrogliare la matassa. Missione fallita

Franco Picarone avrebbe proposto una alleanza che comprendesse i democratici e De Angelis, compreso Cimmino. Il tutto senza simboli.

tempo di lettura: 2 min
di Simone Rocco
04/05/2018 08:00:46
Castellammare - PD, emissario di De Luca prova a sbrogliare la matassa. Missione fallita

Tra un colpo di scena e l’altro si è consumata ieri l’ennesima giornata di trattative. Il tutto tra la presentazione di una civica e l’altra.

Un susseguirsi di riunioni a ritmi frenetici intervallate da telefonate esplorative del Presidente della Commissione Bilancio del Consiglio Regionale della Campania, Franco Picarone, esponente del PD salernitano, incaricato da De Luca per cercare di sbrogliare la matassa stabiese e mettere un freno a queste mega alleanze trasversali che rischiano di determinare pericoli incesti.

Picarone, di fatto, si è sostituito al segretario provinciale del PD Massimo Costa ed al segretario cittadino Nicola Corrado. Avrebbe parlato un pò con tutti, da LeU al centro destra, da Nicola Cuomo a qualche rappresentate del grande centro. Il risultato? Apparentemente un buco nell'acqua.

Dalle indiscrezioni che abbiamo raccolto, sembra aver proposto una alleanza che andasse dai democratici a De Angelis, compreso Cimmino, il tutto senza simboli. Dall’altra poi avrebbe rispolverato con LeU la sinistra progressista condita dalle liste civiche “buone”. L’esito, però, sembra essere stato il nulla.

Intanto nel PD ormai i rivoli, più che le correnti, aumentano. Tutti a guadagnarsi un posto al sole qualora sorga. Corrado, forte dell’accordo con De Angelis, sarebbe pronto a rispolverare Officina Democratica. L’ex consigliere comunale Giovanni Nastelli, in coppia con la Bernacchi, sarebbe passato tra le fila del farmacista come punta di diamante di una civica neonata. Gli ex consiglieri dem, Roberto Elefante e Giusy Amato, sarebbero dibattuti  su come posizionare la nuova area Pozziello a Castellammare. Francesco Iovino e l’ex sindaco Antonio Pannullo incassano le défaillance degli storici alleati e si leccano le ferite. L’ex presidente dell’assise cittadina, Eduardo Melisse, aspetta l’ultimo minuto per decidere cosa e dove stare. Rosario Cuomo vira con il suo scudiero Michele Sanzone verso la coalizione di Gaetano Cimmino. E’ la deflagrazione del PD che rischia di rimanere senza simbolo.

Ma se Sparta non ride, Atene piange. Nel centro destra hanno difficoltà anche a fare le liste sebbene tutti millantino nomi a destra e manca. Manca si, manca. Manca l’autorevolezza di un leader, e l’impressione è che non si abbia interesse a farlo. La soluzione estrema è Di Nardo, sebbene potrebbe rappresentare un rischio che, qualcuno a Roma, avrebbe comunque valutato e per nulla preoccupato dal correrlo. Segno che c’è poco interesse verso la “questione” stabiese.

E i 5 stelle gongolano ma non troppo. La lista appena uscita già mostra le prime crepe, e qualcuno in giro ha già anticipato che a breve qualche altarino uscirà fuori.

Un quadro desolante a meno di dieci giorni dalla presentazione delle liste.

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