Sono entrati nel vivo i confronti tra forze politiche, liste civiche e possibili candidati a sindaco a Castellammare di Stabia. L’obiettivo è definire le coalizioni sulla base di obiettivi comuni, facendo leva nell'immediato non tanto sulle idee e sui progetti per lo sviluppo della città, quanto piuttosto sui nomi da mettere in campo per affrontare la competizione elettorale ormai alle porte.
Il Partito Democratico è in grande difficoltà. I contrasti interni sono tanti, alcuni insormontabili, come quelli tra l’ex sindaco Nicola Cuomo ed i suoi fedelissimi contro il gruppo di consiglieri dem che determinarono la caduta dell'amministrazione comunale a guida Pd. Ecco quindi che l'arrivo oggi a Napoli del premier Matteo Renzi può rappresentare l'occasione giusta per chiarire una volta per tutte la strada da seguire e, soprattutto, per stabilire se il candidato sindaco possa essere individuato all'interno del partito o se piuttosto sia “opportuno” lasciare la leadership a qualcun altro. Questo presunto “altro” potrebbe essere Nello Di Nardo, consigliere del Presidente della Regione Campania per le Problematiche relative alle emergenze di Protezione civile. Qualunque sarà la decisione dei democratici, questa sarà resa nota sicuramente entro questo fine settimana. Nel frattempo, come detto, in città molti si stanno dando da fare per incontrare possibili alleati. Lo stesso Di Nardo in questi giorni ha incontrato politici e rappresentati di liste civiche in cerca di consensi, ma non è detto che sia proprio lui alla fine a scendere in campo. È noto da tempo il patto stretto tra lui e Salvatore Vozza. Di Nardo, pur attivissimo nel costruirsi una catena di consensi, non ha nascosto di essere disposto a fare un passo indietro qualora si presentassero le condizioni per la candidatura di Vozza. Quest’ultimo, da parte sua, da politico navigato e consapevole delle grandi difficoltà in cui versa Castellammare, accetterebbe di candidarsi a sindaco solo nel caso in cui ci fosse una piena unione di intenti (e di sostegno) con il Partito Democratico. Vozza avrebbe inoltro posto il veto alla presenza nelle liste della sua coalizione di alcuni personaggi che nel tempo hanno dimostrato di essere inaffidabili e pronti ad anteporre gli interessi personali a quelli della città.
Gettando lo sguardo sull’altra sponda, il centrodestra sembra avviarsi verso la conferma della candidatura di Gaetano Cimmino. Una scelta dettata soprattutto dalle pressioni che proprio l'ex capogruppo di Forza Italia sta da tempo esercitando sui vertici di partito. La sua candidatura è stata tenuta in stand-by a lungo, ma ora sembrerebbe prendere corpo soprattutto per la mancanza di valide alternative.
Dulcis in fundo, c'è il “grande popolo” delle civiche. Al momento si sono riunite in due gruppi: l'Area Civica Stabiese, formata da Stabia Popolare-NCD, Città Futura, Cittadini per Castellammare, Agenda Social e Stabia in Progress, e la coalizione che fa capo all’ex consigliere Eduardo Melisse, composta dalle liste "Società Civile per Stabiae", “Insieme per Cambiare", "Pensionati Europei", "Rinnovamento per Stabia" e "Progetto Stabia". Proprio questi due gruppi si incontreranno domani pomeriggio per verificare la possibilità di un'alleanza che, qualora andasse in porto, darebbe vita ad un polo civico in grado di contrastare il potere politico dei grandi partiti locali, Pd in testa.