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Castellammare - PD, Cuomo a Renzi: via quei 4 dal partito. Altrimenti «non seguiremo le indicazioni elettorali»

Lettera sottoscritta da 24 tra ex assessori, consiglieri comunali e dirigenti del PD. Chiedono provvedimenti per i 4 "traditori" e verifiche sul tesseramento.

tempo di lettura: 5 min
24/02/2016 08:51:05
Castellammare - PD, Cuomo a Renzi: via quei 4 dal partito. Altrimenti «non seguiremo le indicazioni elettorali»

E’ ancora crisi nel Partito Democratico in vista delle elezioni amministrative di primavera. Ieri sera 24 tra ex assessori, consiglieri comunali e dirigenti del partito hanno scritto una lettera al leader nazionale Matteo Renzi. L’obiettivo? Chiedere provvedimenti sulla posizione dei 4 consiglieri firmatari della sfiducia all’ex sindaco Nicola Cuomo (si tratta di Francesco Iovino, Rodolfo Ostrifate, Rosanna Esposito e Francesco Russo) e di rivedere l’ultimo tesseramento, convalidato dalla commissione garanzia regionale ma ritenuto dagli scriventi “irregolare in quanto non comunicato dai vertici regionali e provinciali del partito”. Tra i firmatari della lettera ci sono, tra gli altri, l’ex assessore all’Urbanistica Alessio D’Auria e gli ex consiglieri Alessandro Zingone e Carmine Raimo, fedelissimi del sindaco sfiduciato Nicola Cuomo.

Più che una lettera, il plico inviato ai vertici nazionali, regionali e provinciali del partito è un vero e proprio dossier, con tanto di allegati. Uno di questi riporta un nostro articolo di stampa ed una foto di StabiaChannel. Nonostante questo, però, la lettera è stata fatta pervenire ieri sera a diversi organi di stampa ma non a noi. La stessa lettera ci è stata poi inviata questa mattina da chi ha a cuore che le giuste informazioni vengano veicolate correttamente. «In Campania esiste evidentemente un altro PD – si legge nella missiva - , che non solo non si è affrettato a mettere alla porta chi aveva tenuto un atteggiamento contro la deontologia e le regole del partito, ma ha addirittura fatto finta di niente consentendo che, improvvisamente, senza alcun manifesto e senza alcuna assemblea pubblica, come recita il nostro statuto, nei due giorni di sabato 30 e domenica 31 gennaio 2016 si tenesse un tesseramento farsa e gestito proprio da chi aveva tramato contro l'amministrazione Cuomo».

Richiesta di espulsione. Dopo una breve cronistoria delle vicende che hanno portato allo scioglimento del consiglio comunale, i 24 firmatari della lettera ricordano anche che «il segretario provinciale di Napoli Carpentieri, inviava in data 19.10.2015 al Presidente della Commissione Provinciale di Garanzia, avv. Massimo Carrano e da lui riscontrata, una lettera di formale deferimento dei quattro consiglieri comunali "traditori", Rosanna Esposito, Francesco Iovino, Rodolfo Ostrifate e Francesco Russo, con richiesta di adottare i consequenziali e dovuti provvedimenti disciplinari. Da allora sono passati 4 mesi e in merito a tale vicenda è calato il più assordante silenzio, nonostante le richieste a voce e per iscritto di numerosi attivisti del partito. A Sesto Fiorentino, comune simile per dimensioni al nostro, il PD toscano ha immediatamente espulso gli otto consiglieri comunali che avevano approvato la sfiducia al sindaco insieme all'opposizione per danno procurato all'immagine del nostro partito. A Castellammare di Stabia, settimo comune campano per numero di abitanti, i suddetti 4 consiglieri hanno addirittura firmato contestualmente ai consiglieri di opposizione del centro destra dinnanzi ad un notaio le dimissioni provocando lo scioglimento anticipato del consiglio comunale e così tradendo il mandato conferitogli dagli elettori e contravvenendo le decisioni del partito e del gruppo consiliare stabiese, senza che il PD abbia preso immediati provvedimenti disciplinari». Di qui la richiesta di «assumere in tempi brevissimi una decisione in merito al deferimento alla commissione di garanzia provinciale dei quattro consiglieri».

Tesseramento da annullare. Secondo i firmatari della lettera, inoltre, il tesseramento del PD a Castellammare sarebbe da annullare in quanto si sono registrate diverse “anomalie”. In primis, hanno scritto, «è stato annunciato con un semplice articolo di una testata on line, "Stabia Channel", del 26.01.2016, e senza nessuna firma e/o comunicato di un dirigente del PD provinciale o regionale, e quindi in violazione dell'art. 8 del regolamento del tesseramento che sancisce "ogni circolo predispone un calendario per l'iscrizione al partito assicurando adeguata e preventiva pubblicità"». Secondo punto riscontrato è che «non risulta nessuna deliberazione che abbia indicato il responsabile del tesseramento del circolo stabiese e, visto che non vi è un coordinatore del circolo, risulta la violazione dell'art. 8 del regolamento del tesseramento che cosi recita: “Responsabile è il coordinatore del circolo”». Ed infine, si rileva che «l'ufficio adesioni non è stato costituito in violazione dell'art. 8 del regolamento del tesseramento che prevede: "Presso ogni circolo e' costituito un ufficio adesioni nominato dal coordinamento del circolo con voto limitato a 2/3, che affianca il coordinatore del circolo per queste funzioni e nella consegna delle tessere"». Per questo si chiede « ogni opportuno provvedimento contro il tesseramento PD 2015».

Congresso cittadino e primarie. Senza che si sciolgano i dubbi e si chiariscano le questioni evidenziate, per l’ex sindaco Cuomo ed i suoi fedelissimi, il tentativo di svolgere un congresso cittadino ed anche le stesse primarie «sarebbero sicuramente foriere di ulteriori gravi lacerazioni per il partito». Pertanto, nel caso si proseguisse su tale strada «non parteciperanno ad alcun congresso, né tantomeno ad eventuali primarie per la scelta del candidato sindaco». Ma non solo. Cuomo e fedelissimi sono pronti anche a disattendere le «scelte elettorali che "questo PD" intenderà portare avanti».

Il guanto di sfida è stato lanciato. Non resta che attendere se e quali azioni intenda intraprendere il Partito Democratico per sciogliere questa ingarbugliatissima matassa.

I firmatari. Ad apporre la propria firma alla lettera sono stati: Vittorio Cambri (ex segretario PD cittadino), Ciro D'Auria (ex presidente commissione dei garanti), Maria Rosaria Pandarola (ex componente coordinamento cittadino), Raffaele Esposito (già vicesindaco e tesoriere), Carmine Raimo (ex presidente del consiglio comunale) , Guido Enrico (già probiviro circolo Castellammare), Ivan Guida (consigliere forum dei giovani per GD), Gianpaolo Esposito (giornalista), Antonio Clemente (consigliere forum dei Giovani, ex membro coordin. cittadino GD), Alessandro Zingone (ex consigliere comunale), Luigi Pandolfi (iscritto), Catello Dello Ioio (ex coord. e consigliere comunale), Alessandro Cascone (coordinamento cittadino), “nome non decifrabile” (coord. Cittadino), Maria Rita Auricchio (ex vicesindaco), Annamaria Di Leva (coord. Cittadino), Eduardo Martucci (coord. Cittadino), Anna Verdoliva (ex consigliere comunale), Vincenzo Verdoliva (ex consigliere comunale e presidente assoimprese), Immacolata Somma (ex consigliere comunale), Gina Avitabile (ex consigliere comunale), Luigi Fiorenza (ex consigliere comunale e capogruppo), Alessio D’Auria (ex assessore all’urbanistica), “nome non decifrabile” (ex componente coord. Cittadino).

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