Un assist da Mara Carfagna per rigenerare il tessuto urbano di Castellammare di Stabia. Il Ministro per il Sud ha incontrato oggi in videocall i sindaci del vesuviano, per pianificare le idee progettuali da includere nel Pnrr, ai fini dell’impiego dello strumento del Contratto Istituzionale di Sviluppo quale fattore di semplificazione per dare impulso alla redazione di progetti da candidare per intercettare i fondi europei per la ricostruzione post Covid. Il tavolo istituzionale di confronto ha tratto ispirazione dalla necessità di mettere a frutto quanto già pianificato nell’ambito del Grande Progetto Pompei, una mega operazione rimasta per gran parte incompiuta soprattutto per quel che riguarda la cosiddetta “buffer zone”, rimasta all’asciutto di progetti finalizzati ad incanalare nel turismo e nell’economia del Parco Archeologico l’intero impianto territoriale dei Comuni limitrofi. Il Contratto Istituzionale di Sviluppo, dunque, diventa in questo modo l’elemento cardine di un programma di rilancio che andrà a coinvolgere tutte le amministrazioni locali in grado di presentare progetti candidabili al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr), incluso il Comune di Castellammare di Stabia. E proprio il sindaco Gaetano Cimmino ha avviato il patto di ferro con il Ministro Carfagna, che ha sostenuto la sua candidatura a primo cittadino nel 2018, concludendo al suo fianco la campagna elettorale in occasione delle amministrative. “Non possiamo intendere il CIS come uno svuotacassetti” ha precisato il Ministro, spiegando che sono necessarie “progettualità in grado di cambiare nei prossimi anni il volto del territorio, dal momento che le risorse che saranno assegnate dipenderanno dalla qualità e dalla quantità dei progetti presentati”. Su questo fronte, pertanto, torna d’attualità il discorso relativo alla tratta ferroviaria ‘Torre Annunziata-Castellammare di Stabia-Gragnano’, nell’ottica della riconversione del trasporto su ferro in trasporto su gomma, con l’impiego di tram leggeri di collegamento da Torre fino a Gragnano, per facilitare gli spostamenti su tutto il versante delle aree limitrofe a Pompei. E poi c’è il discorso legato al porto commerciale, rispetto al quale lo smacco correlato all’esclusione di Castellammare dai fondi Pnrr necessita di nuove idee progettuali per reincludere il porto stabiese tra le realtà beneficiarie di importanti finanziamenti. Un’opportunità tutt’altro che trascurabile, dato che il Grande Progetto Pompei di recente ha consentito il finanziamento di 500mila euro per il restyling della facciata di Palazzo Farnese, un’opera ormai prossima all’inaugurazione. Una varietà di interventi, dunque, rispetto ai quali il sindaco Cimmino intende far leva sul sodalizio con il Ministro Carfagna per intercettare fondi e occasioni di rilancio per Castellammare.
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