Il nuovo regolamento per l'occupazione del suolo pubblico e privato è tornato in Commissione Urbanistica, ma i tempi tecnici per la sua approvazione non sono ancora certi. I correttivi apportati dall'assessore Pino Rubino, compulsato dal presidente Rosario Cuomo, sono stati oggetto di discussione, ma lo scontro tra i componenti della Commissione si è consumato sull'indicazione delle strade in cui vietare l'installazione dei gazebo e delle pedane, che in base alla bozza attuale spetterebbe alla giunta. «Ma allegando ora al regolamento le strade in cui installare i dehors potremmo fare più in fretta - ha sottolineato Salvatore Vozza -. Attendere la giunta vuol dire perdere almeno dieci giorni preziosi». Entra ancora più nel dettaglio Tina Donnarumma. «Senza un piano traffico - ha spiegato - non si può arrivare ad una definizione precisa dei luoghi in cui installare le pedane e dove invece non è il caso». Tutt'altro che convinto è Antonio Alfano. «Spetta alla giunta stabilire quali strade non possono prevedere l'installazione dei dehors - sottolinea il consigliere di Stabia Libera -. Questa competenza non appartiene alla Commissione». Il timore di effettuare discriminazioni rappresenta, daltra parte, la paura più grande per l'amministrazione comunale, che tra l'altro ha promesso ai commercianti di risolvere il problema entro fine novembre per rispondere alle loro esigenze in vista de Natale. E proprio nei giorni scorsi sono state smontate le pedane in prossimità degli esercizi pubblici da parte dei titolari di bar, ristoranti e pizzerie, che da 16 mesi attendono che entri in vigore il nuovo regolamento. Si provvederà con ogni probabilità a fornire al vaglio dei commercianti tra diverse opportunità: l'occupazione stagionale equivale ai canonici 120 giorni consecutivi, sul modello attuale, mentre quella temporanea sarebbe estesa dai 270 previsti inziailmente fino a 300, quasi certamente compresi tra aprile e gennaio dell'anno seguente per includere Pasqua e San Catello. Più complessa è l'ultima chance dell'occupazione triennale, che Gaetano Cimmino propone di estendere a 5 anni purché sia rinnovata di anno in anno, coperta da polizza fidejussoria bancaria e assegnata soltanto a chi è in regola per tutti i pagamenti, tasse incluse, da destinare al Comune. Nelle prossime sedute saranno invitati l'Ascom, il compandante della polizia municipale e il dirigente del SUAP per coordinare le operazioni con annessa istruttoria del dirigente comunale. Resta poi da sciogliere il nodo del parere della Soprintendenza, dato che l'autorizzazione paesaggistica non è scontata, soprattutto in tempi brevi, e l'impressione è che sarà molto difficile sbrigare la pratica in un mese.