giovedì 19 ottobre 2017 - Aggiornato alle 19:07
bcp
StabiaChannel.it
bcp
Politica & Lavoro

Castellammare - Parola d'ordine: trasformismo. Il consiglio comunale è una polveriera

Il salto della quaglia è ormai una prassi consolidata a Palazzo Farnese e le questioni personali sembrano aver preso il sopravvento sui grandi temi, sempre più marginali nella politica stabiese.

pavidas

Parola d'ordine: trasformismo. Le dinamiche della maggioranza eletta alle amministrative 2016 dopo appena 16 mesi sono già profondamente mutate e in tanti hanno scelto strade alternative rispetto a quelle che hanno consentito loro di occupare un seggio in consiglio comunale. Il transito di Maria Amodio verso il Gruppo Misto è soltanto l'ultimo di una serie di passaggi da un gruppo all'altro, circostanze che hanno imposto un rimpasto di giunta rivelatosi tutt'altro che agevole. A pagarne le conseguenze più di ogni altra è stata Tina Donnarumma, che ha visto Ciro Cascone confluire in Campania Libera e Giovanni Nastelli migrare verso il PD, riducendo ad un solo consigliere la rappresentanza in assise di Progetto Stabia. Emarginata anche dal sindaco Antonio Pannullo, la Donnarumma oggi vivacchia in una sorta di limbo e, dopo aver rivolto accuse sferzanti nei confronti del primo cittadino nell'ultimo consiglio comunale (risalente a luglio...), si è trincerata in un silenzio che per adesso la rende né carne né pesce. Diversa è la questione legata al suo ex compagno di viaggio Ciro Cascone, che ha assistito al passaggio di Francesco Balestrieri in quota PD, espressione di uno strano fenomeno di transito degli assessori verso altre forze politiche senza i propri consiglieri di riferimento. Cascone è il capogruppo di Campania Libera, che ha rafforzato la sua presenza in assise con l'adesione di Tina Somma, a sua volta entrata in consiglio comunale a fronte delle vicende legali che vedono coinvolto Massimiliano De Iulio.


Ma proprio la comunione d'intenti con Tina Somma è diventata la “scusa” per convincere i quattro consiglieri di Area Civica a rompere il patto di ferro con Campania Libera e a stringere accordi con Pannullo, che ha affidato ai moderati due poltrone chiudendo il cerchio a casa di Eutalia Esposito. Quattro personaggi in cerca d'autore, dunque, i cui dissidi con i casilliani sono soltanto accantonati, ma non risolti del tutto. Contesi da varie forze politiche, i moderati rappresentano l'ago della bilancia di un consiglio comunale che altrimenti avrebbe spedito il sindaco a casa, a fronte dei numeri tutt'altro che rassicuranti di cui godeva in assise. Antonio Marino, nel frattempo, ha deciso di chiudere la sua avventura con Prima Stabia per confluire con Antonio Cimmino nel Gruppo Misto, optando però, al contrario di Cimmino, per il sostegno alla maggioranza, in particolar modo a Giovanni Nastelli, in attesa della sentenza del Tar che a novembre potrebbe mettere in discussione la sua poltrona in favore di Emanuele D'Apice. Un aspetto comune, in ogni caso, contraddistingue gran parte delle parti in causa: l'assenza di documenti programmatici e ragioni politiche alla base dei transiti da una realtà all'altra. Le questioni personali, infatti, sembrano aver preso il sopravvento sui grandi temi, sempre più marginali nella politica stabiese. Ma il salto della quaglia è ormai una prassi consolidata a Palazzo Farnese e chissà che i prossimi mesi non possano riservare ulteriori novità...


mercoledì 11 ottobre 2017 - 13:48 | © RIPRODUZIONE RISERVATA



Sponsor
dg informatica adra bcp poldino Berna farmacia san carlo auto somma somma point nemesi alfa forma
dg informatica adra bcp poldino Berna farmacia san carlo auto somma somma point nemesi alfa forma
 
StabiaChannel.it

I PIÚ LETTI DEL GIORNO