Il vicecapodelegazione del Pd al Parlamento Europeo spiega: "In questa fase è necessario un partito con un alto profilo innovatore per dare discontinuità rispetto all'agonia attuale"
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"Bene lo slittamento del congresso Pd di Castellammare di Stabia. Sarebbe stata una forzatura senza senso. Ora occorre ricostruire il partito con il contributo di tutti per rilanciare la città". Così Massimo Paolucci, vice capodelegazione Pd al Parlamento europeo. "La decisione del segretario metropolitano di Napoli, Venanzio Carpentieri, ha evitato l'ennesima forzatura, inutile e dannosa, sopratutto in una fase in cui sarebbe necessario assicurare un partito in campo con un alto profilo innovatore, per rilanciare il centrosinistra e dare discontinuità rispetto all'agonia dell'ultima fase, che ha comportato il commissariamento esponendo lo stesso Carpentieri all'impegno in prima persona", aggiunge. "Di fronte alla stanchezza e alla sfiducia verso una politica arrogante e spregiudicata concepita come un affare di pochi a cui rivolgersi per ottenere piccoli o grandi vantaggi. Di fronte alle difficoltà economiche e sociali, ai fallimenti e alle tragedie umane si rischia di perseverare nell'autoreferenzialità di gruppi che hanno smarrito il senso della misura", spiega Paolucci. "Area Riformista crede che si debba voltare pagina per guardare al futuro non per riproporre il passato, e oggi le alternative in campo che si propongono non sono assolutamente credibili. Si dovrà avviare una fase di discussione con la "gente del Pd" invece di rifugiarsi in riunioni e caminetti. Noi non cambieremo idea e - conclude Paolucci - ribadiamo la nostra disponibilità per ricercare una soluzione unitaria tesa ad una soluzione utile alla città: qualsiasi proposta diversa non avrà il nostro avallo".