Antonio Pannullo si è insediato ufficialmente stamattina a Palazzo Farnese. La proclamazione del nuovo sindaco di Castellammare di Stabia si è svolta nella sala consiliare, dove è avvenuto il rituale passaggio di consegne tra il commissario (rappresentato dalla dirigente della segreteria generale Monica Cinque) e l'attuale primo cittadino stabiese, che ha indossato, visibilmente commosso, la fascia tricolore.
«Oggi sono emozionato - ha affermato il sindaco -. Indossare questa fascia mi riempie di orgoglio e di responsabilità. Parte ora un nuovo corso e ci sono tutte le condizioni per avviare il progetto di rilancio della città. Dalla notte della mia elezione a sindaco, non ci siamo fermati un minuto e continueremo a lavorare alacremente per gli stabiesi. Costruiremo una grande squadra, che includa non solo la mia amministrazione ma anche la cittadinanza, stretta intorno a noi per aiutarci a dare un volto nuovo a Castellammare. Poco fa sono stato nella struttura delle Antiche Terme e ho riscontrato lo stato di avanzamento dei lavori e delle pratiche per la riapertura del complesso, che avverrà al più presto con annessa una bella sorpresa per gli stabiesi su cui preferisco non sbilanciarmi».
Pannullo sarà presto impegnato nella costruzione della futura squadra di governo, ma ha già le idee chiare sui criteri alla base della scelta dei componenti della giunta. «Ho bisogno di assessori a tempo pieno che facciano squadra con la città prima ancora che con me - ha sottolineato il primo cittadino -. La competenza e l'assiduità in termini di presenza sul territorio saranno le due caratteristiche principali dei futuri assessori. Non ho timori, inoltre, sul senso di responsabilità della mia maggioranza, un aspetto che sono convinto di reperire anche nell'opposizione. Non ci saranno ostacoli nel progetto di rilancio della città. Conosco l'essenza della politica e metterò la mia buona volontà al servizio della gente».
Il sindaco ha chiuso lanciando un messaggio ai cittadini. «Sarò uno di voi - ha concluso Pannullo -. Durante questa campagna elettorale, ho camminato a lungo per le strade di Castellammare e ho percepito la fame e la voglia di riscatto della città. Al termine del mio mandato, tra cinque anni, vi assicuro che saremo tutti orgogliosi di essere stabiesi».