Il fiato della camorra sul collo del sindaco c'è stato. Questo è ciò che emerge dall'audizione di Antonio Pannullo in Commissione Antimafia. Cinquanta minuti nel corso dei quali il primo cittadino stabiese ha raccontato di aver presentato una denuncia alle forze dell'ordine per far presente che un noto pregiudicato avrebbe fatto pressioni su di lui affinché lo favorisse in un progetto che intedeva realizzare. Un incontro avvenuto, secondo indiscrezioni, direttamente a Palazzo Farnese con il pregiudicato, accompagnato dalle forze dell'ordine. Il racconto è avvenuto al cospetto del senatore del M5S Mario Michele Giarrusso e dei parlamentari Luisa Bossa (Mdp) e Massimiliano Manfredi (PD), membri della Commissione Antimafia, che hanno secretato la parte del verbale relativa al tentativo di infiltrazione camorristica nelle attività del Comune di Castellammare di Stabia. Dopo un mese, dunque, Pannullo spiega quale vicenda losca lo avrebbe indotto ad esporre le parole che hanno destato scalpore in occasione della presentazione della nuova giunta. Ma, in attesa che le indagini arrivino a conclusione, tutto resta ancora top secret, mentre si è discusso in maniera più diffusa dell'attenzione preventiva che il sindaco ha voluto evidenziare in merito agli appalti che il Comune si avvia a mettere in campo, a partire dal bando per gli chalet dell'Acqua della Madonna, già sotto l'occhio vigile della Prefettura prima ancora della sua pubblicazione. Si tratta, invero, dell'unico bando imminente, dato che la lottizzazione dell'arenile, il rilancio delle Terme e le opere da includere nel Grande Progetto Pompei richiederanno tempi molto più lunghi. E infine c'è stato anche un passaggio sui rapporti fra alcuni consiglieri di maggioranza e Pasquale Sommese, consigliere regionale sotto inchiesta per corruzione, circostanza su cui Pannullo avrebbe glissato, ritenendo che i suoi consiglieri avessero legami esclusivamente politici con Sommese senza alcuna correlazione con le vicende giudiziarie. Ma intanto la bomba è esplosa e di qui a breve potrebbe essere fatta chiarezza sulle pressioni illustrate dal sindaco, la cui denuncia rischia di aprire nuovi scenari nell'analisi della vicenda amministrativa del Comune e sulle modalità con cui si è sviluppato l'incontro nell'ufficio del sindaco.