La lunga diatriba che ha tenuto banco all'interno del Pd stabiese in merito alla nomina del candidato sindaco dei democratici per le amministrative del 5 giugno si è ufficialmente conclusa. Antonio Pannullo, infatti, ha ricevuto dalla segreteria regionale l'incarico di rappresentare il centrosinistra nella competizione elettorale e di riconsegnare al Pd la maggioranza a Palazzo Farnese dopo la tribolata conclusione del governo cittadino targato Cuomo. «Riconosco la grande responsabilità associata a questa investitura - ha affermato Pannullo - e sono fiero di guidare un gruppo dirigente smanioso di riappropriarsi del governo della città. Metteremo in campo energia, competenza e tutta la nostra carica emotiva e passionale per perseguire l'obiettivo e da domani lanceremo la sfida dando ufficialmente il via alla campagna elettorale. Mi lusinga l'idea che il sottoscritto possa rappresentare la sintesi più vicina alle esigenze delle varie anime che compongono il partito, ma ci tengo in ogni modo a sottolineare che non c'è stata alcuna guerra tra bande. Si è trattato perlopiù di legittime aspirazioni di altri esponenti del partito che ambivano a ricoprire la carica che adesso spetta a me. L'onore, però, va associato al forte senso di responsabilità nei confronti della città e daremo il massimo per essere all'altezza del ruolo che ci è stato affidato».
Pannullo finora non ha ricoperto incarichi di primo piano nel governo cittadino, eccezion fatta per una parentesi da capogruppo del Pd in consiglio comunale. Il suo status “immacolato” potrebbe rispondere alle esigenze di una città in cerca di un homo novus che possa guidare Castellammare fuori dal baratro in cui è piombata negli ultimi anni: «Non voglio cadere nella retorica del linguaggio politico fine a sé stesso - ha spiegato il candidato sindaco del centrosinistra -, pertanto non credo di meritare alcun epiteto finché non avrò dimostrato sul campo di esserne degno. Dal canto mio, posso affermare di aver esercitato la politica in tutti i livelli, sia dentro le quinte che in prima linea. Sono stato il capolista del Pd nel 2009 in una fase delicatissima per la città, durante la quale sono stato investito di un incarico di assoluto spessore in virtù della mia propensione verso un'idea pacifica di società civile. La politica adesso deve riappropriarsi del suo ruolo sul territorio e deve veicolare la passione e l'energia della popolazione verso l'obiettivo comune del rilancio del Paese. L'antipolitica rappresenta soltanto un freno per la crescita della nostra realtà. In tal senso, una volta completati gli adempimenti di rito, avrò modo di incontrare De Luca, il quale sarà il mio primo interlocutore, oltre che una fonte da cui attingere per la ripartenza di Castellammare».
Vozza nei giorni scorsi ha riservato numerosi attestati di stima nei confronti di Pannullo, con il quale però adesso si profila una lotta fratricida che andrà avanti almeno fino alla data fatidica delle votazioni: «La mia stima nei confronti dell'attività svolta da Vozza nel corso della sua lunga militanza politica è davvero elevata - ha dichiarato l'ex capogruppo del Pd in consiglio comunale -. Purtroppo per ora stiamo seguendo percorsi differenti, ma ho apprezzato le parole che mi ha rivolto dal palco del Supercinema e lo ringrazio con sincero affetto».
Concluso ormai il dibattito sui nomi, per il Pd è tempo di parlare dei progetti da mettere in campo per la rinascita di Castellammare: «I temi caldi su cui ci batteremo consistono nel rilancio delle attività produttive, in primis Terme e Fincantieri - ha proseguito Pannullo -. Valuteremo le prospettive di ripresa delle attività nel complesso del Solaro e accoglieremo con grande disponibilità l'impegno promesso dal Governo e dalla Regione per dare nuova linfa allo stabilimento stabiese di Fincantieri. La villa comunale, inoltre, versa in uno stato comatoso e necessita di tornare il luogo del respiro sociale della città. La nostra attività si concentrerà in maniera uniforme sul centro storico e sulle periferie. In questa fase, però, le parole trite e ritrite non fanno presa se non sono accompagnate da azioni concrete. L'intento della coalizione di centrosinistra consisterà nel valorizzare l'enorme potenziale di cui dispone questa terra, rendendo palese agli occhi dei cittadini il piano di rilancio che porteremo avanti con fermezza e decisione. “Castellammare volta pagina” sarà il nostro motto e faremo di tutto per rispettarne l'essenza».