Il giorno della resa dei conti è arrivato. Ancora 24 ore e i cittadini conosceranno il nome del futuro sindaco di Castellammare di Stabia. Il ballottaggio, appendice al primo turno del 5 giugno scorso, vedrà fronteggiarsi Antonio Pannullo, candidato sindaco di centrosinistra, e Gaetano Cimmino, candidato sindaco di centrodestra, superstiti di un confronto ad eliminazione da cui sono stati esclusi Vincenzo Amato, Salvatore Vozza e Gennaro Comentale. Gli elettori sono chiamati a recarsi ai seggi dalle ore 7 alle ore 23 e il responso delle urne nella notte sarà decisivo per consegnare la fascia di primo cittadino stabiese ad uno dei due contendenti. Pannullo, attestatosi il 5 giugno al 41,17%, dovrà difendere il cospicuo vantaggio di oltre 15 punti percentuali accumulato al primo turno rispetto al suo avversario, fermo a quota 26,04%. I due sfidanti hanno convogliato su di sé i 2/3 dell'elettorato, ma per trionfare sarà decisivo l'apporto della fetta restante che aveva espresso la sua preferenza nei confronti dei rivali ormai fuori dai giochi. Il Movimento 5 Stelle, intanto, ha dato indicazione ai suoi elettori di recarsi al seggio e lasciare bianca la scheda in segno di dissenso nei confronti di entrambi i candidati rimasti in gara. C'è da giurare, tuttavia, che gran parte dei grillini decida di optare per Pannullo, dato che, in caso di vittoria di quest'ultimo, il Movimento potrebbe disporre di due seggi in consiglio comunale, ridotti ad uno qualora dovesse prevalere Cimmino. Il consenso dei pentastellati potrebbe davvero consegnare a Pannullo le chiavi di Palazzo Farnese e ridurre all'osso l'opposizione di centrodestra, accerchiata in tal caso dai grillini e dai due consiglieri della coalizione PerCastellammare. Vozza, dal canto suo, ha deciso di lasciare piena libertà ai suoi elettori di agire secondo il proprio libero arbitrio. L'ex senatore dei Ds disporrà in ogni caso di due rappresentanti in consiglio comunale e ha deciso di defilarsi del tutto dalla contesa dopo la sconfitta rimediata al primo turno. In apparenza, l'elettorato caro a Vozza ha una matrice di sinistra, per cui è lecito pensare che gran parte dei suoi seguaci possa esprimere la sua preferenza nei confronti di Pannullo, eppure non è escluso che il segnale di protesta lanciato dallo stesso Vozza contro i poteri forti e i “partiti dello scioglimento” possa indurre alcuni suoi sostenitori a votare in favore di Cimmino. Comentale, infine, ha invitato i suoi elettori ad annullare la scheda, indicazione di voto che tuttavia si rivelerà decisiva soltanto se la contesa dovesse essere decisa sul filo di lana. I favori del pronostico attualmente sono tutti nella direzione di Pannullo, il quale nel corso delle ultime settimane ha deciso di ridurre all'osso gli incontri istituzionali che avevano caratterizzato la prima fase della campagna elettorale e di attraversare i quartieri di Castellammare, ripristinando il rapporto tra la storica classe politica stabiese di centrosinistra e i cittadini e costruendo le sue fortune su una pacata ma decisa opera di persuasione nei confronti di ogni singolo elettore. Cimmino, dal canto suo, ha deciso invece di giocare d'azzardo e di puntare tutto sui colpi ad effetto. La villa restituita agli stabiesi in trenta giorni appare un'ipotesi di complessa realizzazione, sebbene il candidato di centrodestra sia fermamente convinto di riuscire nel suo intento e di rimediare in tempi brevi alle lacune della precedente gestione amministrativa. La scelta di affidare a Vittorio Sgarbi l'assessorato alla Cultura, inoltre, potrebbe convincere gli appassionati d'arte a concedere uno chance a Cimmino, il quale però dovrà colmare un divario molto ampio per poter prevalere sul suo avversario e difficilmente potrà far leva sul sostegno dei grillini e dei seguaci di Vozza. Una variante che potrebbe risultare decisiva sarà rappresentata dal dato relativo all'affluenza, generalmente in netto calo al ballottaggio rispetto al primo turno. Riconfermare il 69,79% dei votanti sarà impresa davvero ardua, ma per tradizione una bassa affluenza è sinonimo di vittoria agevole del centrosinistra, in virtù della storica fedeltà dei suoi sostenitori nella città nota a tanti come la Stalingrado del Sud. Tra tante ipotesi, però, permane una certezza. Il prossimo consiglio comunale si presenterà in entrambi i casi ben più variegato rispetto al passato. Le civiche, infatti, giocheranno un ruolo chiave nelle decisioni dell'amministrazione e l'ingresso a Palazzo Farnese dei grillini spariglierà ulteriormente le carte in tavola. La governabilità dovrà essere la priorità assoluta del futuro sindaco, a cui è affidato il compito di programmare in cinque anni la rinascita di Castellammare.l giorno della resa dei conti è arrivato. Ancora 24 ore e i cittadini conosceranno il nome del futuro sindaco di Castellammare di Stabia. Il ballottaggio, appendice al primo turno del 5 giugno scorso, vedrà fronteggiarsi Antonio Pannullo, candidato sindaco di centrosinistra, e Gaetano Cimmino, candidato sindaco di centrodestra, superstiti di un confronto ad eliminazione da cui sono stati esclusi Vincenzo Amato, Salvatore Vozza e Gennaro Comentale. Gli elettori sono chiamati a recarsi ai seggi dalle ore 7 alle ore 23 e il responso delle urne nella notte sarà decisivo per consegnare la fascia di primo cittadino stabiese ad uno dei due contendenti. Pannullo, attestatosi il 5 giugno al 41,17%, dovrà difendere il cospicuo vantaggio di oltre 15 punti percentuali accumulato al primo turno rispetto al suo avversario, fermo a quota 26,04%. I due sfidanti hanno convogliato su di sé i 2/3 dell'elettorato, ma per trionfare sarà decisivo l'apporto della fetta restante che aveva espresso la sua preferenza nei confronti dei rivali ormai fuori dai giochi. Il Movimento 5 Stelle, intanto, ha dato indicazione ai suoi elettori di recarsi al seggio e lasciare bianca la scheda in segno di dissenso nei confronti di entrambi i candidati rimasti in gara. C'è da giurare, tuttavia, che gran parte dei grillini decida di optare per Pannullo, dato che, in caso di vittoria di quest'ultimo, il Movimento potrebbe disporre di due seggi in consiglio comunale, ridotti ad uno qualora dovesse prevalere Cimmino. Il consenso dei pentastellati potrebbe davvero consegnare a Pannullo le chiavi di Palazzo Farnese e ridurre all'osso l'opposizione di centrodestra, accerchiata in tal caso dai grillini e dai due consiglieri della coalizione PerCastellammare. Vozza, dal canto suo, ha deciso di lasciare piena libertà ai suoi elettori di agire secondo il proprio libero arbitrio. L'ex senatore dei Ds disporrà in ogni caso di due rappresentanti in consiglio comunale e ha deciso di defilarsi del tutto dalla contesa dopo la sconfitta rimediata al primo turno. In apparenza, l'elettorato caro a Vozza ha una matrice di sinistra, per cui è lecito pensare che gran parte dei suoi seguaci possa esprimere la sua preferenza nei confronti di Pannullo, eppure non è escluso che il segnale di protesta lanciato dallo stesso Vozza contro i poteri forti e i “partiti dello scioglimento” possa indurre alcuni suoi sostenitori a votare in favore di Cimmino. Comentale, infine, ha invitato i suoi elettori ad annullare la scheda, indicazione di voto che tuttavia si rivelerà decisiva soltanto se la contesa dovesse essere decisa sul filo di lana. I favori del pronostico attualmente sono tutti nella direzione di Pannullo, il quale nel corso delle ultime settimane ha deciso di ridurre all'osso gli incontri istituzionali che avevano caratterizzato la prima fase della campagna elettorale e di attraversare i quartieri di Castellammare, ripristinando il rapporto tra la storica classe politica stabiese di centrosinistra e i cittadini e costruendo le sue fortune su una pacata ma decisa opera di persuasione nei confronti di ogni singolo elettore. Cimmino, dal canto suo, ha deciso invece di giocare d'azzardo e di puntare tutto sui colpi ad effetto. La villa restituita agli stabiesi in trenta giorni appare un'ipotesi di complessa realizzazione, sebbene il candidato di centrodestra sia fermamente convinto di riuscire nel suo intento e di rimediare in tempi brevi alle lacune della precedente gestione amministrativa. La scelta di affidare a Vittorio Sgarbi l'assessorato alla Cultura, inoltre, potrebbe convincere gli appassionati d'arte a concedere uno chance a Cimmino, il quale però dovrà colmare un divario molto ampio per poter prevalere sul suo avversario e difficilmente potrà far leva sul sostegno dei grillini e dei seguaci di Vozza. Una variante che potrebbe risultare decisiva sarà rappresentata dal dato relativo all'affluenza, generalmente in netto calo al ballottaggio rispetto al primo turno. Riconfermare il 69,79% dei votanti sarà impresa davvero ardua, ma per tradizione una bassa affluenza è sinonimo di vittoria agevole del centrosinistra, in virtù della storica fedeltà dei suoi sostenitori nella città nota a tanti come la Stalingrado del Sud. Tra tante ipotesi, però, permane una certezza. Il prossimo consiglio comunale si presenterà in entrambi i casi ben più variegato rispetto al passato. Le civiche, infatti, giocheranno un ruolo chiave nelle decisioni dell'amministrazione e l'ingresso a Palazzo Farnese dei grillini spariglierà ulteriormente le carte in tavola. La governabilità dovrà essere la priorità assoluta del futuro sindaco, a cui è affidato il compito di programmare in cinque anni la rinascita di Castellammare.
È iniziata, dunque, l'ultima giornata di passione di questa campagna elettorale. Una giornata che i nostri lettori potranno seguire su StabiaChannel.it che proporrà, come sempre, aggiornamenti in tempo reale su tutto ciò che accade. In anteprima, poi, sarà possibile sapere l'esito delle votazione con il nostro puntuale servizio di spoglio in diretta.