Rinnovare la giunta per placare i mugugni e far contenti tutti. Questa è la linea che il sindaco Antonio Pannullo intende adottare a breve per accontentare le civiche, che da oltre un mese stanno pressando il primo cittadino affinché assicuri loro un contributo maggiore all'interno della sua squadra di governo. A manifestare il malcontento sono soprattutto i moderati, che hanno espresso al sindaco l'esigenza di introdurre nuove forze all'interno di una giunta il cui operato non è ritenuto del tutto soddisfacente. Ma gli equilibri sono labili e ogni mossa richiede un sacrificio importante che andrebbe a spezzare altri legami in apparenza ben saldi. Ecco, dunque, che il primo a rischiare è il vicesindaco Andrea Di Martino, attualmente più apprezzato dalle civiche che dal gruppo consiliare facente riferimento al suo partito. Il fallimento del project financing per le Antiche Terme potrebbe diventare determinante per far saltare la poltrona dell'attuale assessore al Bilancio e alle Partecipate, che in tal caso lascerebbe vacante un incarico decisamente allettante. Ma il PD non ha intenzione di ridurre il proprio contingente in giunta e sarebbe pronto ad assorbire Ciro Cascone nel gruppo consiliare con Francesco Balestrieri al seguito, a cui potrebbe anche essere affidata la delega alla Polizia Municipale, che ha fatto molto discutere negli ultimi tempi. Ma per Balestrieri i possibili scenari sono duplici e contraddittori. Qualora Cascone non dovesse effettuare il salto nel PD e cercare agganci con esponenti del gruppo consiliare dem, la sua posizione sarebbe piuttosto debole e a rischiare sarebbe lui piuttosto che Di Martino. Ma passiamo oltre. Giulia D'Auria, nonostante qualche critica soprattutto nei primi tempi, sembra aver consolidato la propria posizione in giunta, mentre Pino Rubino, seppur non particolarmente gradito alle civiche, difficilmente perderà il proprio incarico, al pari di Annalisa Armeno, in cerca comunque di ulteriori appoggi oltre a quello del suo mentore Giovanni Nastelli, magari anche tra i banchi dell'opposizione (Antonio Marino?). Potrebbe infine salutare la compagnia uno tra Giuseppe Iozzino e Carla Di Maio. Entrambi rischiano di pagare a caro prezzo uno scarso appeal, in particolare nel settore delle Attività Produttive, delega che passerà sicuramente ad un nuovo assessore in quota ai moderati. La Di Maio, dunque, nella migliore delle ipotesi vedrà ridursi il suo apporto alla causa, con buona pace di Antonio Alfano che ne ha propugnato la nomina. Per Area Civica, pertanto, si aprirebbe un'autostrada in giunta per disporre di un assessore di primo piano, a cui sarebbero affidate almeno le Attività Produttive, oltre magari alla poltrona di vicesindaco.
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