Rilanciare l'economia e il turismo in due mosse: creazione di nuove attrazioni e lotta costante contro l'inciviltà. Questo è il progetto del sindaco di Castellammare di Stabia Antonio Pannullo, da poco più di due mesi a capo del governo cittadino eletto nello scorso mese di giugno. Pannullo è alle prese con un lavoro certosino, condotto senza un attimo di sosta a partire dal giorno della sua elezione a sindaco, e i frutti del suo operato, finalizzato a restituire dignità ad una città al collasso, cominciano già ad intravedersi. La riapertura delle Antiche Terme rappresenta un motivo di grande orgoglio per i cittadini che per anni hanno ingoiato il boccone amaro dei fallimenti delle storiche aziende che hanno reso celebre Castellammare, la quale intanto può finalmente tornare a fregiarsi del suo storico appellativo di “Città delle Acque”.
«Sono fiero di aver restituito le Terme Stabiane ai cittadini - ha sottolineato Pannullo -. La riapertura per ora assume le fattezze di una startup, un esperimento trimestrale atto a promuovere le Terme dopo anni di abbandono. A breve partirà il bando di gara per l'affidamento ai privati, componente fondamentale per garantire anche la stabilità occupazionale ai termali e mantenere la promessa di tutelare tutti i lavoratori rimasti esclusi dal ciclo produttivo in seguito al fallimento dell'azienda. Non nego che attualmente i servizi all'interno della struttura siano ancora parzialmente inadeguati, ma per i mesi di settembre e ottobre abbiamo in serbo una serie di iniziative da allestire con contenuti tematici e artistici che andranno ad implementare il progetto. Per le Nuove Terme, invece, i tempi saranno più lunghi, ma nei prossimi mesi la Sint presenterà un piano industriale che includerà la messa in sicurezza e nuove prospettive per il complesso del Solaro».
La prossima estate si profila ricca di sorprese per la città, che si prepara ad invertire radicalmente la rotta e a recuperare, oltre alle Terme Stabiane, anche la villa comunale. «I lavori di restyling del waterfront procedono a gonfie vele - ha proseguito il sindaco -. Entro marzo 2017 la villa comunale sarà restituita integralmente agli stabiesi e contiamo di completare e riaprire il tratto compreso tra l'Hotel Miramare e la Cassarmonica prima della fine dell'anno in corso. A breve, poi, partirà il bando per la costruzione di sette ristorantini nel rione Acqua della Madonna con l'istituzione di una Ztl che includerà anche via Duilio. Stiamo progettando anche la lottizzazione dell'arenile con una parte libera individuata sul versante della banchina di Zi' Catiello e un'altra attrezzata secondo una logica atta a razionalizzare gli spazi e le finalità. Grazie al lavoro della nostra amministrazione, la città gradualmente tornerà a riappropriarsi delle proprie straordinarie ricchezze e a sfruttare il suo enorme potenziale rimasto a lungo inespresso».
La villa comunale, dunque, pare indirizzata verso un'imminente riapertura, ma anche le altre opere pubbliche rimaste incompiute alla scadenza del termine previsto dal piano PIU Europa saranno presto restituite alla città. «Dopo la breve parentesi festiva durante la settimana di Ferragosto, sono ripresi i lavori non solo in villa comunale ma anche sul Corso Alcide de Gasperi - ha puntualizzato Pannullo -. Il Comune, inoltre, ha ricevuto le chiavi dell'ex Casa del Fascio e quanto prima, dopo aver espletato tutte le pratiche e analizzato i risultati delle verifiche statiche, sarà completato anche il restante 10% della nuova biblioteca comunale che l'edificio dovrà ospitare. Tutte le cause in corso tra il Comune e le ditte che gestivano precedentemente il cantiere non andranno ad influire sui lavori».
In città, nel frattempo, si riscontra una netta riduzione degli episodi di bullismo e di violenza, a cui purtroppo fanno da contraltare i roghi che nelle ultime settimane stanno mortificando ulteriormente le aree dismesse. «La vivibilità rappresenta uno dei punti fermi della nostra politica cittadina - ha spiegato il sindaco -. Siamo felici di ravvisare il buon lavoro svolto dalle nostre forze dell'ordine, ma non intendiamo crogiolarci sulle statistiche e abbiamo già in programma per l'autunno una campagna in sinergia con il comando dei vigili urbani per un controllo radicale sul territorio. La manutenzione nelle aree dismesse, invece, costituisce un aspetto su cui occorre lavorare di più. Siamo intenzionati ad investire le nostre risorse per valorizzare questi luoghi e, in tal senso, ci tengo a ringraziare i volontari che operano quotidianamente per il decoro del territorio. Nei weekend d'autunno, inoltre, organizzeremo gli “ecoday” in collaborazione con i quartieri e le associazioni, al fine di sensibilizzare la popolazione alla civiltà e al rispetto della propria terra e, nel contempo, incentiveremo ulteriormente la formazione di comitati di quartiere con cui interfacciarci per la risoluzione di tutti i problemi che affliggono soprattutto le periferie».
Inevitabile, in questa fase, soffermarsi anche sul sisma che ha devastato il centro Italia, una tragedia che ha distrutto intere famiglie scatenando una gara di solidarietà che ha visto Castellammare tra le città più attive nel sostegno alle persone colpite dal terremoto. «Abbiamo realizzato una raccolta razionale di beni di prima necessità - ha concluso Pannullo - in collaborazione con la Protezione Civile, il cui encomiabile contributo ci sta aiutando ad agevolare la selezione degli scatoloni che arriveranno nelle aree colpite dal sisma. È stato, infatti, effettuato un inventario ben preciso ed ogni pacco presenterà all'esterno tutte le indicazioni sui contenuti e la data di scadenza dei prodotti. Siamo vicini alle sfortunate famiglie dilaniate da questa calamità naturale e il nostro contributo rappresenta un atto doveroso per provare a migliorare le condizioni di vita di chi sta attraversando momenti così difficili».