Dopo il salasso da 2 milioni di euro che si è materializzato un anno fa, Palazzo Farnese ci riprova per il restyling del palazzo ex Stimmatine. L’opera di riqualificazione dell’edificio comunale sito in via Viviani è stata inserita a maggio nel piano triennale delle opere pubbliche, provando ad approfittare dei 4 milioni di euro intercettati a febbraio e in arrivo dal Ministero per rimettere in sesto l’edificio, oggetto in passato di lavori che hanno portato l’ente ad un contenzioso concluso con una pesante batosta in sede giudiziaria. Il Comune, in particolare, ha individuato ora una figura professionale esterna per giungere al collaudo statico della struttura, posto che tra le azioni a farsi risultano intanto la “verifica della rispondenza tra il progetto depositato presso la Regione Campania Ufficio del Genio Civile di Napoli e quanto realizzato con sopralluoghi presso l’edificio oggetto dell’intervento”, nonché la “individuazione delle attività lavorative effettuate e quelle ancora da effettuare”. L’incarico professionale, ricorda il rup nell’istruttoria all’interno della determina, viene affidato per svolgere attività che “risultano particolarmente complesse, stante che parte delle opere sono state realizzate da oltre dieci anni e parte di completamento dovranno essere ancora realizzate”. Appena un anno fa in consiglio comunale fu votato un debito fuori bilancio da 2 milioni di euro per quell’opera mai realizzata, allo scopo di “stoppare” un bagno di sangue per la città, costretta a far fronte ad un salasso per le casse comunali, frutto di circa un decennio di asperità, senza vedere ancora realizzato il Palazzo delle Stimmatine.
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