È scontro tra le organizzazioni sindacali e la Direzione Medica del Presidio Ospedaliero San Leonardo di Castellammare di Stabia. Con una nota congiunta datata 30 giugno 2026, Cisl Fp, Fials e Nursing Up hanno proclamato lo stato di agitazione di tutto il personale dell'ospedale, contestando duramente una disposizione emanata dal Direttore Medico di Presidio.
Secondo i sindacati, il provvedimento rappresenterebbe l'ennesimo episodio di un comportamento ritenuto discriminatorio nei confronti dei lavoratori.
La contestazione: "Provvedimento inaccettabile e discriminatorio"
Nel documento indirizzato ai vertici dell'ASL Napoli 3 Sud, le organizzazioni sindacali criticano una nota firmata dal Direttore Medico del Presidio, nella quale, a loro dire, verrebbe individuato un elenco nominativo di personale ritenuto l'unico autorizzato a partecipare alle attività degli ambulatori del progetto POARLA.
Una scelta che i sindacati definiscono senza mezzi termini "inaccettabile, inammissibile e discriminatoria", sostenendo che non esista alcuna norma che consenta di escludere dai progetti aziendali i lavoratori che usufruiscono dei permessi previsti dalla Legge 104/1992, sia per l'assistenza a familiari sia per esigenze personali.
Secondo Cisl Fp, Fials e Nursing Up, penalizzare questi dipendenti significherebbe discriminare lavoratori che già affrontano situazioni di particolare fragilità familiare.
Dubbi anche sul ruolo degli OSS
Le sigle sindacali evidenziano inoltre un ulteriore elemento di criticità relativo agli Operatori Socio Sanitari (OSS).
Nella nota viene infatti contestata la scelta di escludere gli OSS dalle attività previste dal progetto POARLA, chiedendo alla Direzione di chiarire quale sia il riferimento normativo o contrattuale che giustificherebbe tale decisione.
"La Legge 104 è un diritto costituzionalmente garantito"
Nel documento i sindacati ribadiscono che la fruizione dei benefici previsti dalla Legge 104 rappresenta un diritto pienamente riconosciuto dall'ordinamento e ritengono particolarmente grave il passaggio della nota nel quale, a loro giudizio, si lascerebbe intendere che per partecipare al progetto sarebbe necessario rinunciare ai benefici della normativa.
Una circostanza che le organizzazioni sindacali definiscono un vero e proprio "ricatto morale e professionale", respingendo con fermezza qualsiasi ipotesi di condizionamento.
Le richieste alla Direzione
Al termine della nota, Cisl Fp, Fials e Nursing Up chiedono la revoca immediata delle disposizioni contestate e la convocazione urgente delle organizzazioni sindacali da parte della Direzione Strategica dell'ASL Napoli 3 Sud.
Proclamato lo stato di agitazione
In attesa di un riscontro da parte dell'Azienda sanitaria, le tre sigle hanno proclamato lo stato di agitazione di tutto il personale del Presidio Ospedaliero San Leonardo.
I sindacati motivano la decisione sostenendo che il perdurare di comportamenti ritenuti lesivi della dignità e del trattamento economico dei lavoratori potrebbe portarli ad avviare iniziative legali per presunto comportamento antisindacale e discriminatorio.
Al momento non risultano repliche ufficiali da parte della Direzione dell'ASL Napoli 3 Sud in merito alle contestazioni sollevate dalle organizzazioni sindacali.
Dopo una fase di stop, sono tornate in azione le ruspe nell'area destinata ad accogliere il futuro presidio sanitario.