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Castellammare - «Ora un Patto tra la Regione Campania e Castellammare»

E' la richiesta che il candidato sindaco Salvatore Vozza fa a Vincenzo De Luca.

tempo di lettura: 6 min
30/04/2016 14:55:42
Castellammare - «Ora un Patto tra la Regione Campania e Castellammare»

Salvatore Vozza scrive a De Luca per chiedere che, dopo quello tra Governo e Regione, venga ora siglato un patto tra la Campania e Castellammare di Stabia.

Di seguito la lettera integrale inviata al presidente della Regione.

 

Al Presidente della Giunta Regionale della Campania

On. Vincenzo De Luca

 

Signor Presidente,

come lei certamente saprà, Castellammare è tra le città ad andare al voto il 5 giugno.

Nella crisi generalizzata del Sud, la città vive un momento di particolare difficoltà a causa dei serissimi problemi che stanno attraversando le sue maggiori attività; mi riferisco, in particolare, alle Terme, ormai fallite, i cui lavoratori percepiscono, come previsto dalla normativa vigente,  forme di sostegno al reddito, mentre gli stagionali insieme a quelli dell’Avis, sono da mesi senza stipendio. L’altro nervo scoperto è rappresentato da Fincantieri, che rischia senza interventi e commesse, un lento deperimento. Si aggiunga a ciò - aspetto non certo secondario - che il Comune è in dissesto, e che opere importanti avviate con il programma Più Europa sono ferme e non completate: sono bloccati i lavori alla Villa Comunale e alla Casa del Fascio, nonché quelli al corso De Gasperi. Ciò sta creando delusione e rabbia nei cittadini: le attività economiche e commerciali ne hanno registrato i contraccolpi, mentre, in particolare i giovani, si vedono privati di spazi per loro necessari.

L’elenco delle doglianze sarebbe ancora lungo, ma soffermarsi solo sulle cose che non vanno, potrebbe dare la sensazione di una città che si è arresa e che non ha speranze. E invece le energie ci sono! Abbiamo competenze, eccellenze nel mondo delle imprese, dello sport, del teatro, dell’informazione, dell’Università; abbiamo i nostri giovani! Le straordinarie risorse ambientali e culturali di cui disponiamo ci raccontano un’altra Castellammare, di una città che ha energie e potenzialità per poter immaginare un Futuro diverso e anticorpi per sconfiggere la criminalità.

Castellammare è una città sorprendente!

In questo senso, lo stesso intervento volto al recupero del quartiere Savorito (mediante demolizione e ricostruzione degli alloggi), assieme alla necessità di non perdere le risorse del Contratto di Quartiere, segnalano la possibilità concreta di attuare un intervento su una delle zone più degradate della città. Ripartire dai quartieri resta, infatti, una priorità; l’obiettivo è quello di riqualificare e potenziare la dotazione di edilizia residenziale pubblica (a cominciare  dal patrimonio dell’IACP, sia quello localizzato nelle stesse aree del Savorito, del S. Marco, che quelle più vicine alla linea di costa, quali il C.M.I.).

Indugiare sui problemi che vivono le nostre città, il nostro Mezzogiorno, resta un atto doveroso, tuttavia, ci farebbe entrare in una dimensione dove la ricerca delle responsabilità, pure sacrosanta e necessaria, rischierebbe di mettere in secondo piano la necessità e l’urgenza di attrezzarsi per dare risposte ai problemi, alle emergenze, e soprattutto, al dovere di sostanziare con atti concreti la speranza nel Futuro.

È per queste ragioni, e lasciando, al momento, da parte tutte le altre considerazioni sulle politiche e le scelte operate dai diversi governi verso il Sud, che io penso che il Patto per la Campania rappresenti un segnale positivo.

Questo in virtù delle ricadute che esso produrrà sui diversi territori della nostra Regione, ma naturalmente, e senza per questo voler fare del municipalismo spicciolo, auspico che anche su Castellammare, gli effetti possano essere significativi e apprezzabili.

Dalle notizie riportate dai giornali, mi pare che il mio auspicio si stia concretizzando, in particolare, in ragione delle risorse disponibili per la cantieristica: mi auguro che ciò comporti un pieno sostegno per il cantiere navale di Castellammare di Stabia.

Sulla base di tale costatazione positiva, le propongo di valutare la possibilità di sottoscrivere (riguardo a contenuti, risorse, progetti, obiettivi concreti, tempi certi e procedure di controllo) un Patto tra la Regione Campania e Castellammare. Rappresenterebbe un fatto importantissimo.

Sarebbe, ad esempio, necessario definire gli interventi per Fincantieri mediante la realizzazione del bacino di costruzione. Inserire il complesso delle Nuove Terme al centro di un progetto per la costituzione di un centro di riabilitazione (anche d’intesa con i privati), riaprendo le Terme Antiche per il 2017; rilanciare la qualità della sanità nel nostro territorio, a cominciare dall’Ospedale S. Leonardo, facendo leva sulle professionalità già esistenti. Occorrerebbe ragionare su alcuni interventi  per il recupero del mare, una grandissima risorsa spesso dimenticata, e dare una svolta al tema del Sarno, del cui inquinamento Castellammare sopporta i costi più alti.

Nel campo dei beni culturali, vi è la possibilità che si sottoscriva, a breve, l’intesa tra Comune e Soprintendenza per l’utilizzo della Reggia come sede del Museo e della Scuola di Archeologia. Auspico anche l’avvio di un progetto teso alla valorizzazione degli scavi di Stabia. L’insieme di questi interventi darebbero una risposta alla crisi delle attività commerciali e porrebbero basi più solide per il rilancio turistico della nostra città.

La riapertura della Funivia del Faito è un segnale apprezzabile, consente alla città di poter contare su di un’infrastruttura importante e mi dà l’occasione per chiederle di riprendere il discorso sul MetroStabia e sul Faito stesso. Anche i progetti già disponibili per riorganizzare le stazioni della Circumvesuviana sono belli e importanti: riguardano la riorganizzazione del trasporto pubblico e la qualità del servizio per gli utenti. E’ prevista, inoltre, la realizzazione di un sistema di parcheggi, a partire dalla riqualificazione della stazione di Castellammare Centro.    

Faito diventerà sicuramente più accessibile, e in modo spettacolare. Ma proprio la ripresa del funzionamento della funivia impone la necessità di ragionare circa un progetto di rilancio tra i Comuni interessati, la Città Metropolitana e naturalmente la Regione; così come appaiono urgenti interventi manutentivi immediati, per eliminare i pericoli derivanti dall’intasamento di tutti i canali di deflusso delle acque che incombono su Castellammare. In particolare sul nostro Centro Antico, così bello,  così bisognoso di valorizzazione e tutela.

Ancora sul piano dei trasporti vanno potenziati i collegamenti di Trenitalia da Castellammare, rafforzando il servizio metropolitano tra Castellammare e Napoli, ciò anche in vista dell’hub ferroviario che sorgerà a Pompei.

Sono convito che utilizzando bene i Fondi Europei, il programma che si va definendo nell’ambito del Grande Progetto Pompei e, se lei lo riterrà, i contenuti e gli obiettivi di un “Patto con Castellammare” (o qualsiasi altra forma di collaborazione), che assuma la città come uno degli obiettivi prioritari per il rilancio della nostra Regione, Castellammare potrà farcela.

Mi considero personalmente impegnato affinché si realizzino queste convergenze positive, al di là degli esiti e dei ruoli che il voto libero degli stabiesi, vorrà assegnare a ciascuno di noi.

Con cordialità

    Salvatore Vozza

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