Il movimento Democratici e Progressisti ritiene che il piano spiagge sia da revocare. A suo avviso, i calcoli sono sbagliati, le infrastrutture e i parcheggi sono assenti, Marina di Stabia è ancora incompleta e gran parte del litorale di via Gasperi è in mano ai privati. Più nel dettaglio, il DP esprime un parere positivo sulle iniziative relative al collettamento del sistema fognario verso il depuratore di Foce Sarno, mentre si sofferma sulle “scelte da compiere per restituire il Mare, la Costa e l’Arenile a Castellammare.” Nel lungo documento che il movimento di sinistra ha inviato alla Commissione Straordinaria si legge “Con il recupero della balneabilità è notevolmente aumentato il numero di bagnanti su Corso De Gasperi; questa tendenza positiva si moltiplicherà con il recupero, entro il 2025, del tratto di mare e delle spiagge di Corso Garibaldi. La realizzazione, poi, dopo 15 anni dei pennelli verticali a difesa della costa, aumenterà la disponibilità di questi enormi spazi e la loro fruibilità al centro della città.” Per evitare che la città rischi di diventare caotica e invivibile, “s’interverrà per riorganizzare il tratto della FFSS con le risorse disponibili, ripristinando e ampliando le fermate; gli interventi che dovrà fare la stessa Vesuviana (sottopasso escluso); la destinazione delle aree industriali dismesse, a partire delle opere a terra di M.di Stabia con i parcheggi previsti.” Il DP spiega “Dobbiamo saper cogliere la “sfida” che la restituzione del mare ci pone davanti, sia rilanciando, attraverso la valorizzazione dei due Porti, l’intero fronte a Mare, che come possibilità per accrescere servizi, attività, lavoro. Diventa, allo stesso tempo, uno stimolo forte, anche per riprendere a ragionare sulla valorizzazione delle nostre acque minerali, per il nesso esistente tra mare e sorgenti per la “Città delle Acque”. Poi dice “Sarebbe utile intervenire su aspetti, che se non ricondotti, sui binari giusti, rischiano di farci precipitare in una situazione abbastanza paradossale: mare balneabile, spiaggia bonificata ma l’accesso diventa, per gran parte dell’arenile, sempre a pagamento. Per gli stabiesi l’accesso “al mare in città”, potrebbe diventare comunque proibitivo.” Il DP, dunque, pone l’accento su due aspetti che per Castellammare e Torre davvero sono di vitale importanza, e cioè il tema del Piano Spiagge, e un accertamento da fare. Per quanto riguarda quest’ultimo aspetto, il movimento Democratici e Progressisti afferma “Il tema dell’annoso problema del mancato trattamento degli scarichi industriali, che non possono essere trattati dal depuratore biologico di Scafati, come si pensa di risolverlo? Questo dato di fatto, comporta l’immissione nel Sarno di reflui industriali alimentari, quasi tutti fraudolentemente mal o non depurati, il che aggrava notevolmente la dimensione del carico inquinante scaricato a mare con le conseguenze che conosciamo per il litorale stabiese.” E aggiunge “Tra i provvedimenti necessari per accelerare la balneazione del litorale stabiese, ma anche torrese, vista la loro contiguità sul litorale, ve ne sono alcuni operativamente semplici e veloci, e di spesa relativamente contenuta, e per questo possono porsi in opera in tempi contenuti: dragaggio del fiume Sarno, dragaggio della linea di costa antistante alle città di Castellammare di Stabia e Torre Annunziata, riposizionamento di griglia alla foce del Sarno, sovradimensionamento delle stazioni di sollevamento e, in un futuro, ci si auspica prossimo, è importante anche la separazione delle linee fognarie.” Il DP affronta, inoltre, il tema del piano spiagge decretato dalla Commissione Straordinaria. Quest’ultima ha approvato il PAD, ossia il piano attuativo delle aree demaniali marittime ricadenti nella ZONA B (Banchina Zì Catiello – Porto di M.di Stabia) e propone:
- di disegnare un PAD per una porzione della zona B,( C.so A.De Gasperi fino al il confine sud della concessione a Marina di Stabia) che prevede 10 lotti; cinque da destinare a spiagge libere ( 47,26%) e 5 per realizzare stabilimenti balneari( 52,74%)
- di rinviare la parte di zona B (Pzza Umberto-Cso Garibaldi) non ancora balneabile, a un successivo piano particolareggiato.
“Fermo restando la discussione e le scelte nazionali in materia di concessioni balneari, a noi spetta dare una risposta a esigenze e attese che da tempo emergono nella città – esclama il DP – Per anni tanti cittadini, pur in presenza dei divieti hanno affollato l‟arenile di Corso De Gasperi; oggi che quel tratto sembra sia ritornato balneabile "sfrattiamo" questi cittadini e proponiamo di destinarne oltre il 50% dell’arenile per insediare nuovi stabilimenti balneari: duplicando cioè il “modello Pozzano”. È sbagliato e inaccettabile”. E conclude sostenendo che “La città, i turisti, i tanti cittadini della nostra zona, hanno bisogno di spazi liberi e di aree attrezzate per poter godere spiagge e mare. Sarebbe importante promuovere un’azione comune che -apprezzando i passi in avanti fatti - oltre a spingere, affinché si accelerino i tempi per il completamento delle opere di bonifica, chieda alla Commissione straordinaria di revocare le scelte fatte per la gestione delle nostre spiagge.”
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