La balneabilità potrebbe arrivare entro due anni. Ma per la bonifica dell’arenile non ci sono passi avanti. Procede su due binari paralleli l’attività per restituire il tratto di costa agli stabiesi. L’attività portata avanti nell’ultimo triennio per la chiusura di tutti gli scarichi diretti verso il mare ha dato i suoi frutti con la bonifica del rivo Cannetiello, praticamente “asciutto” dopo le 21 ordinanze firmate dall’ex sindaco Gaetano Cimmino nel 2019 per eliminare gli sversamenti abusivi da parte di altrettanti condomini tra via Denza, via Alvino e via Bonito. Un lavoro certosino, avviato insieme a Gori, per ridurre ai minimi termini i batteri nel mare inquinato da decenni sul tratto di costa antistante la villa comunale. Dal 2020 ad oggi, d’altra parte, le analisi periodiche dell’Arpac hanno rivelato percentuali di enterococchi intestinali e di escherichia coli nettamente al di sotto rispetto alla massima soglia consentita: un dato che in proiezione fa ben sperare sul percorso avviato per restituire la balneabilità al mare stabiese lungo il waterfront che dalla villa comunale attraversa l’intero lungomare fino a corso Alcide De Gasperi. Nello stesso tempo, per il rivo San Marco si attende che entrino nel vivo i lavori per completare il collettore che farebbe convergere quello scarico verso il depuratore, un’opera che con ogni probabilità rientrerà nell’ambito della progettualità di Gori, Comune e Regione Campania per l’assetto fognario di via Fontanelle, su cui è già in corso una parte del cantiere. Un tratto di costa di circa 4 chilometri, dunque, che si appresta ad essere restituito alla città, dopo 40 anni di degrado e incuria. Discorso diverso, tuttavia, per la questione relativa alla bonifica e messa in sicurezza dell’arenile. Le analisi avviate un anno fa, a seguito di un protocollo d’intesa con uno spin off dell’università Parthenope di Napoli, sono rimaste nei cassetti e nessun passo avanti è stato compiuto su un’attività attesa dal 2008, quando per l’ultima volta è stato effettuato il piano di caratterizzazione dell’arenile. Un’occasione persa per la città, in attesa di comprendere se la Regione potrà sostituirsi all’amministrazione comunale per portare a compimento un lavoro essenziale per restituire definitivamente la spiaggia stabiese ai cittadini e ai turisti.
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