L'allarme scuote Castellammare di Stabia: la città è di nuovo sotto la lente della magistratura per possibili legami tra politica e camorra durante le elezioni comunali del 2024. La commissione d’accesso nominata dal prefetto di Napoli, Michele di Bari, ha acquisito la relazione dell'Antimafia sui presunti interventi del clan D’Alessandro sui flussi elettorali e sul successo di alcune liste civiche. In quel contesto, anche due ex consiglieri comunali sono finiti al centro del dibattito, uno dei quali è finito sotto inchiesta con l'accusa di concorso esterno, dopo intercettazioni con uno storico esponente del clan. L’altro politico non risulta indagato, ma alcuni suoi familiari sono coinvolti con l'accusa di aver presumibilmente favorito incontri con esponenti criminali. C'è poi una relazione dell'osservatorio anti-camorra che analizza il voto. L'ipotesi è che alcuni voti siano stati concentrati su singoli candidati in specifici quartieri. Se le segnalazioni verranno confermate, la giunta comunale rischia un secondo commissariamento consecutivo: negli ultimi 16 anni nessuna amministrazione è riuscita a completare il mandato senza incidenti legati alla malavita organizzata. Castellammare di Stabia resta sospesa tra politica e criminalità, con la stabilità istituzionale nuovamente in bilico e la cittadinanza in attesa di chiarimenti decisivi.
Le parole del centrocampista: «Orgoglioso per le 100 presenze, con i blucerchiati vogliamo tornare a vincere»