La folla delle grande occasioni. Una calda serata d’estate, un tema allettante: la balneabilità in città. È così la sala del PD piena di tanti cittadini interessati a quello che sembrava fino a pochi anni fa un miraggio, la restituzione del mare agli stabiesi. Le fotografie del passato, il rammarico di vedere tante città con meno potenzialità fruire del mare: «uno stimolo che sin dagli inizi della Amministrazione Pannullo sono stati uno sprone al conseguimento di un obiettivo».
«Oggi tutti gli scarichi pubblici sono stati collettati - dicono i democratci stabiesi - Circa 20 mila abitanti riversavano le loro acque nere sui nostri rivi. Oggi non più !!!! Restano pochissimi condomini, poche centinaia di persone che vanno allacciate. Siamo oltre lo striscione dell’ultimo chilometro. In questa sfida non vediamo colore politico, vediamo il beneficio per la città e staremo sul fiato sul collo di questa amministrazione. L'ultimo tratto di Fontanelle ormai finanziato e gli 800 metri del collettore di Gragnano faranno della grande incompiuta tra le opere pubbliche il più grande risultato economico e urabanistivo della città. Si perché dalla risorsa mare nasce l’input alle grandi scelte strategiche della città . La Zes, l’area di crisi complessa, il Grande Progetto Pompei avranno un senso solo se il mare ritornerà ad essere il catalizzatore della città. Stasera lo abbiamo sottolineato in tutte le salse, con il nostro capogruppo Francesco Iovino, con il reggente Costantino Aitra ma soprattutto con il capogruppo alla Regione Mario Casillo il quale con la passione e la dedizione al territorio ha segnato le tappe di questo felice percorso».