All'indomani dell'annuncio del via libera alla cassa integrazione per i lavoratori della partecipata fallita Terme di Stabia spa, sono giunte le reazioni alle parole dell'assessore al Lavoro della Regione Campania Severino Nappi.
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All'indomani dell'annuncio del via libera alla cassa integrazione per i lavoratori della partecipata fallita Terme di Stabia spa, sono giunte le reazioni alle parole dell'assessore al Lavoro della Regione Campania Severino Nappi. "L'incontro ha avuto luci e ombre - ha spiegato il primo cittadino di Castellammare Nicola Cuomo - c'è la massima disponibilità a collaborare con la Regione ma è stata presentata una proposta che non siamo riusciti a comprendere e che probabilmente verrà resa meno criptica quando verrà stilato il verbale. Noi siamo pronti ad individuare una strada che porti ad un bando internazionale per la privatizzazione della gestione dei due complessi termali, che la curatela deve ancora restituirci. Intanto sono in attesa di un incontro con il ministero dello Sviluppo Economico". "Nell'immediato abbiamo bisogno - ha detto Salvatore Suarato della Fisascat-Cisl - di un bando per aprire temporaneamente le due strutture in attesa della privatizzazione. A parte la cig, infatti, ci ritroviamo con un nulla di fatto". "La discussione si è arenata sui progetti futuri - ha affermato Salvatore Esposito della UilTucs-Uil - e posso dire che la Regione ha presentato una bozza che si era impegnata a continuare a studiare ed anche a finanziare per quanto possibile. Il sindaco si è dimostrato non all'altezza". "In questa grande confusione - ha concluso Luigi Natale della UilTucs-Uil - chi tutela il patrimonio termale? Lo stanno facendo i lavoratori riportando le Antiche Terme ad uno stato finalmente dignitoso. Mentre il sindaco fa lo sciopero della fame per scelta ci sono troppi termali che sono obbligati a farlo".