Nessun creditore si oppone al concordato. Il decreto di omologa da parte dei giudici appare ormai cosa fatta, a seguito dell'udienza che oggi ha avuto luogo presso il tribunale di Torre Annunziata. Va a buon fine l'azione messa in campo da Sint per evitare il fallimento della partecipata comunale in liquidazione. Ma il patrimonio delle Nuove Terme si accinge comunque ad essere alienato, a fronte della sentenza della Corte d'Appello di Napoli che ha premiato i lavoratori termali, di fatto reintegrati in Sint dopo il licenziamento avvenuto nel 2015, ritenuto illegittimo in attesa della Cassazione. Il commissario liquidatore Vincenzo Sica è pronto a rivolgersi alla Procura e alla Corte dei Conti, rispetto alla vicenda che vede attualmente "i lavoratori pretendere gli emolumenti mensili da un'azienda di fatto in liquidazione e non più operativa". La mole debitoria di Sint, d'altra parte, è tale da imporre al momento la vendita dei beni all'asta. E quel che resta delle Nuove Terme potrebbe passare presto nelle mani dei privati, per cambiare radicalmente volto al destino dello stabilimento del Solaro.
Panda fermata ad un posto di blocco. Uomo e donna in manette.