Mare inquinato, l’estate porta con sé valori oltre i limiti previsti per il tratto di costa antistante la villa comunale. Ma le analisi di settembre vanno nella direzione della balneabilità. L’Arpac ha bocciato per ora le acque stabiesi dinanzi al lungomare. Ma soltanto a luglio i valori relativi ai batteri sono risultati oltre la soglia minima prevista, mentre da aprile a settembre le rilevazioni hanno dato esiti decisamente confortanti. Risale a luglio l’unico prelievo che ha mostrato valori oltre i limiti per l’escherichia coli e gli enterococchi intestinali nel tratto marino di fronte alla villa comunale. In particolare i livelli di escherichia coli erano pari a 478n/100ml con un limite di 200n/100ml, mentre gli enterococchi intestinali risultavano 782n/100ml rispetto ad un limite di 500n/100ml. Un riscontro che risale a luglio, quando gli scarichi del rivo San Marco hanno generato fattori di inquinamento rilevanti nelle acque stabiesi. Ben diversa la situazione ad aprile, a maggio e ad agosto con valori batterici praticamente mai superiori a 20n/100ml, mentre a settembre, in occasione dell’ultima rilevazione, i valori raggiungevano 42n/100ml per l’escherichia coli e 406n/100ml per gli enterococchi intestinali, entrambi entro i limiti massimi previsti. I lavori effettuati per l’eliminazione degli scarichi in mare, attraverso le 21 ordinanze sindacali firmate nel 2019, e i lavori in corso, in sinergia con Gori, per il collettamento degli scarichi del rivo San Marco verso il depuratore, che stanno coinvolgendo anche il tratto di via Fontanelle, serviranno a fornire ulteriori elementi per proiettare quel tratto di costa verso la balneabilità, per la quale occorrerebbero almeno due anni di rilevazioni sotto le soglie limite di inquinamento, oppure un solo anno a fronte di particolari condizioni da verificare in sinergia tra Comune, Regione e Arpac. Un’ipotesi concreta, dato che i lavori in corso rappresentano un fattore fondamentale per attestare l’imminente balneabilità di quel tratto e, di pari passo con la messa in sicurezza e le analisi in corso sull’arenile, potenziare la vocazione turistica dell’intera città.
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