Am Tecnology e sindacati, la 'guerra' tra l'azienda e le sigle di Uil e Fiadel si arricchisce di un nuovo capitolo. Oggi i rappresentanti regionali dei lavoratori Fabio Gigli e Vittorio D'Albero hanno segnalato presunte «vessazioni» nei confronti dei netturbini, dopo le denunce della settimana scorsa in merito - a loro dire - ad anomalie nel nuovo piano di spazzamento delle strade di Castellammare.
«Dal 5 febbraio 2019 - recita la nota sindacale - gli addetti a tale servizio sono chiamati a svolgere, nello stesso turno orario, una quantità maggiore di lavoro, rispetto al passato, senza che l'impresa abbia svolto alcuna analisi o particolari studi sui carichi di lavoro. Alcuni lavoratori hanno segnalato che, dalla stessa data, è stato attivato un controllo pressante su ogni lavoratore in modo da attivare una maggiore produttività, senza alcun parametro di riferimento: i lavoratori sono così sottoposti ad una vera è propria vessazione».
Poi l'affondo e la conseguente richiesta ai vertici societari: «Fedele alla propria impostazione ottocentesca e padronale, infatti, l'impresa sta scaricando sui lavoratori gli effetti della propria incapacità organizzativa confidando sugli effetti di una continua pressione psico-fisica. Appare opportuna una immediata precisazione al fine di scongiurare pregiudizi nei confronti delle organizzazioni sindacali».
A seguito dell'ennesimo duro attacco, il direttore tecnico di Am Tecnology Gaspare Galasso ha replicato alla nota e fornito la propria 'campana' a Stabia Channel. «Per quanto mi riguarda sono abituato a parlare con i fatti - ha premesso -, c'è unione di intenti tra azienda, assessorato, amministrazione e ufficio Ambiente. La revisione al programma di spazzamento per Castellammare è una scelta puramente strategica, che abbiamo adottato per ottimizzare il nostro lavoro. Escludo categoricamente che questa comporti un incremento del carico o delle ore di impiego dei dipendenti».
«Abbiamo diviso la città in 36 aree omogenee, le macchine iniziano a lavorare alle 4 del mattino, gli operatori alle 6. Tutti svolgono sempre e comunque le 6 ore e mezza giornaliere previste dal capitolato - precisa Galasso -. Am Tecnology disorganizzata? Per varare le modifiche ci atteniamo sempre alle norme di 'buona prassi', ossia lo studio delle informazioni tecniche nel determinato ambito lavorativo, non ci affidiamo al caso. Ovviamente si tratta di un percorso in itinere, in cui raccoglieremo volta per volta le informazioni sulle eventuali criticità».
Giusto quindi non tener conto dei sindacati in questa fase? Sì, per il direttore tecnico dell'azienda responsabile dell'igiene urbana stabiese. «Abbiamo ravvisato che non fosse necessario sederci al tavolo con i rappresentanti di categoria in quanto non abbiamo operato nessuna modifica significativa sull'impiego delle nostre risorse», afferma Galasso a tal proposito.
Infine una battuta sulle presunte 'vessazioni' dei capiservizio ai danni dei sottoposti: «Quello dello spazzamento è un servizio da delegare esclusivamente all'uomo, conta molto la buona volontà del singolo. E' ovvio che esistano figure organizzative per il controllo a campionatura di tutte le aree, ma non esiste nessuna sorveglianza ad hoc, è un modo come tanti per ottimizzare il lavoro».
«Teniamo molto al benessere psicofisico dei nostri dipendenti - conclude il dt Galasso -, loro sanno che le porte dell'azienda sono sempre aperte per qualsiasi tipo di segnalazione in merito a presunti abusi. Già in passato, in segno di buona volontà verso i lavoratori, abbiamo provveduto a condonare tutte le posizioni di coloro i quali sono incorsi in provvedimenti disciplinari».
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