Nonostante il raggiungimento delle 500.000 sottoscrizioni ai banchetti e presso gli autenticatori, numero minino richiesto dalla legge per la validità delle proposte referendarie, è necessario un ulteriore sforzo per superare la “soglia di sicurezza” delle 750.000 firme scritte.
Per tale motivo, nei giorni di venerdì 27 e sabato 28 agosto, la Sezione cittadina del PSI sarà nuovamente in piazza a Castellammare di Stabia (NA), Corso Garibaldi, n.2, nei pressi della Cassa Armonica, dalle ore 18:00 alle ore 21:00, per promuovere la raccolta delle firme per il Referendum sull’Eutanasia Legale.
Per rendere più capillare l’adesione della cittadinanza ai quesiti referendari, il d.l. n. 77/2021 ha introdotto la possibilità di apporre digitalmente la propria firma, riconoscendo alla stessa pari dignità legale rispetto alla ordinaria firma materiale. A tal fine il Comitato Promotore di Eutanasia Legale ha predisposto una piattaforma dedicata alla sottoscrizione digitale del referendum al seguente link https://referendum.eutanasialegale.it/firma-digitale/, che sarà liberamente accessibile a tutta la cittadinanza.
La campagna referendaria è stata promossa dall’Associazione Luca Coscioni ed ha la finalità di riconoscere il diritto di ognuno a poter liberamente determinare il proprio “fine vita”. Il PSI è certo che la società civile, le istituzioni e le forze politiche tutte daranno il proprio sensibile contributo per combattere, insieme, una battaglia di civiltà sociale e giuridica, per poter veder riconosciuto – realmente – il nostro diritto ad essere #liberifinoallafine.
APPROFONDIMENTO SUL REFERENDUM EUTANASIA LEGALE
Il Referendum per l’Eutanasia Legale è stato depositato su iniziativa dell’Associazione Luca Coscioni lo scorso 20 aprile in Corte di Cassazione. Il testo prevede una parziale abrogazione dell’art. 579 del codice penale (“omicidio del consenziente”), che impedisce la realizzazione di ciò che comunemente si intende per “eutanasia attiva” (sul modello olandese o belga). In caso di approvazione, si passerebbe dal modello dell’ “indisponibilità della vita”, sancito dal codice penale del fascismo nel 1930, al principio della “disponibilità della vita” e dell’autodeterminazione individuale, già introdotto dalla Costituzione, ma che deve essere tradotto in pratica anche per coloro che non siano dipendenti da trattamenti di sostegno vitale (per i quali è invece intervenuta la Corte Costituzionale con la sentenza Cappato - Antoniani).
È possibile monitorare le iniziative in tutta Italia e gli autenticatori presso cui recarsi sul sito https://referendum.eutanasialegale.it/dove-firmare/ .
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