Dopo l’annullamento in autotutela del contratto con la società incaricata del servizio di stenotipia, resocontazione e registrazione delle sedute consiliari, il Comune di Castellammare di Stabia corre ai ripari d’urgenza e procede con un nuovo affidamento diretto. Il servizio è stato assegnato alla ditta individuale Iovino Anna di Gragnano, con un costo di 80 euro all’ora o frazione di ora, in regime forfettario, per un importo complessivo di 4.800 euro, secondo i termini e le condizioni del disciplinare d’appalto.
La necessità di individuare rapidamente un nuovo fornitore è nata pochi giorni fa, dopo che il Comune aveva deciso di revocare l'affidamento precedentemente assegnato a una ditta che, solo lo scorso settembre, aveva firmato il contratto per la gestione del servizio. La revoca è stata determinata da gravi violazioni fiscali, emerse a seguito di un controllo a campione, tali da configurare una situazione di inadempienza incompatibile con la prosecuzione dell’affidamento che ha reso necessaria la risoluzione anticipata del rapporto. L’amministrazione, costretta a intervenire con un provvedimento drastico, ha non solo risolto il contratto ma anche sospeso l’operatore economico dalla partecipazione a gare per sei mesi e trasmesso il caso all’ANAC per le annotazioni di competenza.
Un pasticcio evidente da parte del Comune stabiese che nonostante la normativa imponga rigorosi controlli preliminari per verificare la regolarità delle dichiarazioni rese dagli operatori economici, sembra che questi siano stati effettuati in modo superficiale o tardivo, portando alla necessità di annullare un contratto già in corso.
Con questa nuova assegnazione, l’amministrazione comunale garantisce la continuità del servizio per la registrazione e la verbalizzazione delle sedute del consiglio comunale, evitando possibili disservizi e assicurando il rispetto delle procedure di trasparenza e documentazione istituzionale.