Ma la restituzione poi non comporta rinunce a pretese da parte dei creditori.
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Il complesso delle Nuove Terme di Stabia può ritornare nella disponibilità della Sint e, quindi, del Comune di Castellammare di Stabia. Lo ha deciso il giudice della sezione fallimentare di Torre Annunziata, il dott. Vincenzo Del Sorbo con comunicazione del 22 luglio scorso. Una decisione giunta a seguito di richiesta del curatore fallimentare Massimo Sequino che da tempo era alle prese con le pressanti richieste della Sint.
Il complesso del solaro può, dunque, ritornare nella disponibilità del Comune di Castellammare. Ciò permettere all'ente di Palazzo Farnese di dare il via alle procedure per l'affidamento delle strutture ai privati, così come da intenzioni del sindaco Nicola Cuomo, più volte espresse nel corso della sua consiliatura. Può, quindi, partire il bando internazionale che dovrebbe - oltre che ridare vita al termalismo a Castellammare di Stabia - creare nuova occupazione.
La decisione del giudice ha tenuto conto "dell'assenza di qualsiasi prospettiva di ricavare utilità economiche" dal continuare a detenere la proprietà. Anzi. Restituire il complesso termale alla Sint evita alla curatela "ulteriore esborso di canoni di fitto; esborsi connessi ad obblighi di guardiania e manutenzione; esborsi e responsabilità per danni connessi alla fatiscenza delle strutture".
Nella sua comunicazione, però, il giudice fa un'importante precisazione. "La restituzione poi non comporta rinunce a pretese che la Procedura possa eventualmente vantare nei confronti della proprietà e non limita i diritti che la forza lavoro ritenga di dover accampare nei confronti dei proprietari della struttura e/o del Comune di Castellammare di Stabia". Insomma, anche se la struttura termale ritorna nelle mani del comune, questa può essere sempre oggetto di pretese da parte dei creditori nel caso non si giunga ad un accordo soddisfacente rispetto ai quanto vantato dalla fallita Terme di Stabia.
Come dicevamo, la comunicazione del giudice Del Sorbo è datata 22 luglio 2015. Sono quindi trascorsi oltre 30 giorni senza che l'amministrazione comunale o la stessa Sint ne abbiano dato informativa alla città o agli stessi consiglieri comunali. Come mai ?