Il futuro delle Nuove Terme entro una settimana. Si svolgerà il prossimo 17 maggio l’udienza in tribunale in cui sarà affrontato il tema del concordato preventivo che Sint ha presentato nell’ambito delle attività di liquidazione del patrimonio immobiliare. L’omologa del concordato, di fatto, aprirebbe le porte allo scenario della vendita dei beni all’asta, un’ipotesi tutt’altro che campata in aria dato che su Sint grava non solo la mole debitoria accumulata nel corso degli anni, ma anche e soprattutto la sentenza della Corte d’Appello, che ha fatto valere le ragioni dei lavoratori licenziati da Sint nel 2015. Un bagno di sangue per la partecipata comunale in liquidazione, che non ha avuto dunque altra soluzione per ridurre la mole debitoria se non quella del concordato, che ha stoppato a lungo le pretese dei creditori. Il tempo, tuttavia, sta per scadere e il 17 maggio potrebbe segnare l’inizio della svendita per i beni, depauperati nel corso degli anni anche dagli atti vandalici e dalle razzie che di fatto rendono inutilizzabili le strutture anche in prospettiva. Per rivedere le Nuove Terme (se ancora si potrà parlare di terme) occorrerà attendere ancora diversi anni. Discorso differente per le Antiche Terme, dal momento che la Regione Campania potrebbe finalmente lanciare segnali di risveglio dopo almeno un lustro di promesse senza riscontro. Le concessioni per le acque ed anche la riattivazione della fermata dipendono dalla volontà di Palazzo Santa Lucia, che da un anno e mezzo ormai custodisce nei cassetti il protocollo d’intesa con Comune e Mise, senza mai sbloccare una fase di stallo che si trascina da troppo tempo. I finanziamenti del Pnrr per la ristrutturazione delle Antiche Terme, intercettati a seguito del progetto candidato a febbraio, potrebbero rappresentare un punto di svolta anche per incentivare gli imprenditori interessati. Ma occorre un segnale forte dalla Regione per dare finalmente il via al percorso di rilancio della struttura di piazzale Amendola.
Panda fermata ad un posto di blocco. Uomo e donna in manette.