Da domani le famiglie stabiesi che versano in difficoltà economica potranno richiedere il Sia, Sostegno per l'inclusione attiva, un sussidio che prevede il versamento di 80 euro al mese a persona con un massimo di 400 euro per ogni nucleo familiare come sostegno per le famiglie in condizioni di indigenza. Chi presenta la richiesta, in ogni caso, dovrà accettare di essere inserito in progetti lavorativi e rispettare le indicazioni del Comune. Il Ministero, in tal senso, ha imposto criteri molto ristretti: nelle famiglie deve essere presente un minorenne, un figlio disabile o una donna incinta, l'Isee non deve superare i 3mila euro e non devono esserci altre entrate superiori a 600 euro mensili. Non devono, inoltre, esserci introiti legati ai sostegni al reddito per disoccupati, né devono essere state acquistate nel recente passato auto o moto. Sarò l'Inps a controllare le posizioni reddituali dei soggetti richiedenti e verificare che siano rispettati tutti i requisiti. «Questa misura va ben oltre il reddito di cittadinanza - ha spiegato l'assessore alle politiche Sociali Carla Di Maio -, in quanto chi percepisce il sussidio deve rispettare gli accordi assunti con il Comune e impegnarsi a superare la situazione di crisi in cui versa. Non sappiamo quante famiglie stabiesi rientrino nell'ambito del piano predisposto dal Ministero, ma questa nuova misura garantirà un aiuto importante ai cittadini in difficoltà».