Rifare Castellammare, Officina Democratica, Giovani Democratici, Sel, Idv, Giovani Sel, Giovani Idv contro l'assessore D'Auria: "ha messo in soffitta il progetto di recupero e rilancio di Corso De Gasperi".
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"Ci associamo all'iniziativa promossa dai cittadini del rione Postiglione e del Cmi ed organizzeremo anche noi domenica mattina, in quello che resta della Villa Comunale, un nostro gazebo per raccogliere le firme di tutti coloro che vogliono opporsi ad un bando poco chiaro perché pubblicato durante il mese di agosto, illegittimo perché è in palese contrasto con il "Piano spiagge"comunale che per quel tratto prevede esplicitamente l'adozione di un piano di dettaglio da parte del Consiglio Comunale". Lo si legge in una nota firmata da Rifare Castellammare, Officina Democratica, Giovani Democratici, Sel, Idv, Giovani Sel, Giovani Idv, nonchè dai consiglieri del centrosinistra Amedeo Di Nardo, Rodolfo Ostrifate, Francesco Iovino, Francesco Russo, Rosanna Esposito, Giuseppe Giovedì.
"Negli ultimi due anni l'assessore D'Auria ha messo in soffitta il progetto di recupero e rilancio di Corso De Gasperi - prosegue la nota - : non un atto, non una parola sul futuro di decine di volumi giganteschi che per anni hanno ospitato gloriose attivita' industriali e che da 20 anni aspettano di essere riconvertiti in strutture alberghiere, ristorative, ricreative e residenziali con attrezzature di pubblico interesse. Da due anni l'assessore D'Auria fa finta di non vedere che il porto di Marina di Stabia e' ancora li', incompiuto, dopo avere utilizzato decine di milioni di euro di finanziamenti pubblici. Lo vogliamo dire con la massima chiarezza: senza un progetto serio e fattibile di riconversione dell'intera area di Corso De Gasperi, in funzione turistico ricettiva, senza il completamento di Marina di Stabia, la privatizzazione delle spiagge di Castellammare rappresenta una colossale svendita del patrimonio demaniale della citta'. Invitiamo il Sindaco, l'assessore D'Auria, l'assessore Cianciulli e qualche consigliere, troppo zelante su questo argomento, a revocare il bando e ad aprire una grande discussione in città con i giovani, le imprese, le associazioni, i sindacati per rimettere in campo una proposta complessiva per il rilancio di una parte fondamentale della città, che insieme al Centro Antico, potrebbe segnare la svolta per la nostra amata Castellammare".