Lettera dell'ex segretario PD, Vittorio Cambri.
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Vittorio Cambri
L'ormai ex segretario del PD stabiese, Vittorio Cambri, invia alla nostra redazione una lettera aperta in cui, oltre a ricostruire le difficoltà del partito, lancia un appello agli amministratori ed ai consiglieri comunali affinchè confermino la loro fiducia al sindaco Nicola Cuomo. Tutto ciò al poche ore da un nuovo consiglio comunale, quello previsto per oggi pomeriggio.
Eccol il testo integrale della lettera di Cambri:
Giovedì 9 aprile 2015 ho rimesso il mio mandato di coordinatore cittadino del pd di Castellammare di Stabia nelle mani del segretario provinciale. Una parte del partito , nello stesso giorno presentava un documento di sfiducia nei miei confronti. Questa in breve la cronaca che ha caratterizzato la vita del pd stabiese in questi ultimi giorni.
Nella sostanza per i cittadini non e' cambiato assolutamente nulla. Quello che rimane, pero', e' l'immagine di un partito spaccato su due posizioni completamente opposte: tra chi ,come me, e' fermamente convinto della buona gestione del sindaco e della sua giunta e chi ,in modo incoerente e senza chiare proposte alternative, ne vuole fortemente limitare l'azione arrivando perfino a strumentalizzare la disperazione dei lavoratori. Per quanto mi riguarda ho sempre interpretato il mio ruolo di coordinatore con grande senso di responsabilita' e spirito di servizio anche quando non ho piu' goduto del supporto della maggioranza che mi aveva eletto e tanto meno di quello di una minoranza che aveva come unico scopo quello di dimostrare l'incapacita' del pd ad affrontare i problemi della citta'. In sostanza il partito e' diventato, incurante delle gravi difficolta' che sta attraversando la nostra citta', terreno di scontro tra chi si sentiva rappresentato nell'amministrazione e chi invece, a suo dire, non godeva di tale privilegio, come se compito primario di un partito, invece che del sindaco, come recita la legge, fosse designare i componenti della giunta.
E' in atto una grave crisi di rappresentanza dei partiti. E' venuta meno la loro capacita' di raccogliere le istanze dei cittadini e di formulare progetti che vadano nella direzione del bene comune piuttosto che perseguire gli interessi di pochi.
Tale crisi e' ancora piu' evidente nel pd campano a tutti i livelli dalla regione per finire alle molte realta' locali. Basti ricordare come sono state gestite le primarie per individuare il candidato a governatore, per non parlare del commissariamento dei circoli di Ercolano e Giugliano. La sensazione e' che il pd nella nostra regione stia attraversando un periodo molto difficile e delicato soprattutto in considerazione delle imminenti elezioni regionali. Sembra quasi che le primarie , importantissimo strumento di democrazia e vanto del pd, siano servite a complicare il quadro politico piuttosto che a semplificarlo. In una regione in cui il partito democratico non riesce ad esprimere una classe dirigente all'altezza delle situazioni, rimane come ultimo baluardo, in alcune realta', la figura di un leader che spesso coincide con quella del sindaco che puo' vantare, scusate se e' poco, del suffragio popolare.
Rimane ,pertanto, ancora piu' incomprensibile l'atteggiamento di alcuni esponenti del pd stabiese, spesso e volentieri in aperto contrasto tra di loro, che trovano, invece, un accordo solo su una cosa: criticare cosi duramente l'operato del sindaco tanto da togliergli la fiducia, finora accordata, adducendo motivazioni a dir poco risibili, con il rischio concreto di paralizzare tutto( ci sono milioni di euro di fondi europei da spendere entro l'anno) affidando il governo di una citta' cosi complessa ad un commissario ignaro di tutte le problematiche presenti. Sono sicuro che la gran parte dei cittadini apprezzano lo sforzo di un sindaco che, con encomiabile spirito di servizio, dopo anni di pessima gestione dell'ente da parte delle passate amministrazioni( alle quali e' da attribuire la responsabilita' del dissesto del comune, del fallimento della multiservizi e delle terme) sta ,pur tra immense difficolta',risanando la situazione economica della nostra citta'. Da condividere e' anche la sua convinzione di non intaccare il patrimonio immobiliare della Sint ,se si vuole davvero il rilancio del termalismo della nostra citta'.
Ma allora perche' questa avversione nei riguardi del sindaco Cuomo proveniente da una parte del suo stesso partito che fino ad un mese fa circa lo aveva pienamente sostenuto condividendone le scelte? Cosa e' cambiato in cosi' breve tempo tanto da auspicare addirittura la sua caduta?
Solo chi non opera non commette errori. E se errori ci sono stati non mi sembrano cosi' gravi da consegnare la citta' ad un commissario.
Spero che il senso di responsabilita' prevalga negli amministratori, nei consiglieri, in tutti coloro che credono nel pd e che , soprattutto amano la propria citta'. Grandi sfide ci attendono e non vedo all'orizzonte figure con la stessa competenza e spessore politico del sindaco attuale che (e qui e' il cittadino che parla) si e' distinto per impegno , professionalita', lealta' ed onesta' soprattutto in momenti in cui un giornalista, Dario del Porto, scrive su repubblica del 19-4-2015:''il pd napoletano e' alle prese con una crisi di valori che rischia di prestare il fianco ad abbracci mortali con ambienti affaristici, se non addirittura criminali. Tanti sono i campanelli d'allarme,troppi per essere ignorati''.
Non lasciamo andar via il sindaco Nicola Cuomo. Non servirebbe a nulla. Certamente non a coloro che hanno a cuore le sorti della nostra citta'.