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«Al fianco di commercianti e imprenditori che denunciano il racket». Lo dichiara il candidato sindaco Andrea Di Martino.
«Un sostegno concreto per chi trova il coraggio di liberarsi dal ricatto della camorra e aiuta Castellammare a ribellarsi dai condizionamenti della criminalità organizzata - spiega - Il mio impegno è approvare in tempi rapidi un regolamento che riconosce e disciplina l’esenzione totale dai tributi comunali per le vittime dell’usura e dell’estorsione. La nuova normativa, sul modello Ercolano e di tanti comuni della Sicilia, riconosce alle vittime di questi odiosi reati, l’esenzione dalla tassa rifiuti, dalla TASI, dall’IMU, dall’imposta di pubblicità e dalla Tosap per tre anni dalla data della denuncia all’autorità giudiziaria. L’approvazione del Regolamento, tuttavia, è solo il primo passo in tema di contrasto ai fenomeni usurari e del pizzo e, quindi, della criminalità mafiosa rispetto ad un lavoro da mettere in campo con le associazioni anti racket e le forze dell’ordine. Le denunce di commercianti e imprenditori a cui gli uomini dei clan hanno tentato di estorcere soldi e imporre assunzioni meritano il sostegno di chi rappresenta le istituzioni. E io il coraggio di dire no alla camorra ce l'ho. L’ho ribadito anche durante l’incontro con l’associazione forense di Castellammare e con gli avvocati del Consiglio dell’ordine di Torre Annunziata ai quali ho ribadito il mio impegno a riportare la sede del giudice di pace in città».
Dopo cinquant'anni di attesa e un lungo percorso di recupero, la storica struttura nel cuore del rione San Marco viene restituita alla comunità con l'inaugurazione del nuovo centro polivalente alla presenza del sindaco Luigi Vicinanza.