Sfumano i fondi del Pnrr a Castellammare. La controffensiva arriva da Torre Annunziata. Il sindaco Vincenzo Ascione ha incontrato ieri il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale per discutere in merito alle prospettive di sviluppo del porto oplontino. Un incontro che arriva, manco a dirlo, appena 24 ore dopo la comunicazione dell’esclusione dell’area portuale di Castellammare di Stabia dai finanziamenti previsti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr) del Governo Draghi, che ha premiato invece i porti di Napoli e Salerno con un tesoretto complessivo da 380 milioni di euro. Il Governo, in pratica, ha attinto dalle progettualità messe in campo durante la gestione dell’ex presidente Pietro Spirito, quando per Castellammare era previsto poco o nulla, proprio mentre era in corso un’ampia e articolata discussione sul preliminare del Piano Strategico dell’Autorità Portuale per provare a mettere in atto una riconversione del porto in chiave turistica con una stazione marittima al servizio del centro storico. Le sirene torresi, in ogni modo, lasciano intendere che il Comune oplontino non attendesse altro per sferrare l’attacco e provare a sottrarre a Castellammare il primato del porto di maggiore rilevanza dell’area metropolitana di Napoli. La volontà, espressa in consiglio comunale, di includere il porto di Torre Annunziata nell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale va proprio in questa direzione. E dalla Regione Campania non sono arrivati segnali distensivi verso Castellammare, visto anche l’immobilismo sul tema delle Terme che fa il paio invece con l’insistenza sulla questione Eav per il raddoppio del binario Circum. Mentre tra i consiglieri regionali c’è chi sponsorizza altri progetti, deviando l’attenzione verso Torre, in attesa di comprendere quale sarà il ruolo della politica di qui in avanti nei due Comuni in cui si è insediata la commissione d’accesso.
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