Il consiglio comunale tenutosi ieri a palazzo Farnese ha vissuto attimi di tensioni, in cui gli esponenti politici stabiesi non hanno mancato di punzecchiarsi con la vasta platea accorsa per l'occasione, vista la discussione sui servizi e le prospettive di Am Tecnology. L'operato, soprattutto nel campo delle assunzioni, dell'azienda responsabile della nettezza urbana a Castellammare non ha convinto - per usare un eufemismo - i tanti presenti.
Tra le accuse mosse all'assessore all'Ambiente Gianpaolo Scafarto dal pubblico, quella di 'garantire' per un proprio parente ritenuto facente parte del gruppo dei '12 volti noti' favoriti dall'azienda per la contrattualizzazione stagionale. «Sciacquati la bocca», ha risposto il maggiore dell'Arma a chi gli ha fatto nome e cognome del soggetto in questione: una reazione che ha fatto storcere il naso ai sindacalisti di Fiadel e Uil presenti in aula per chiedere il rispetto della legge regionale in merito alle assunzioni.
A provare a fugare i dubbi dei rappresentanti di categoria ci ha pensato lo stesso Scafarto, che non la solita schiettezza ha spiegato la situazione a Stabia Channel: «E' vero, il lavoratore in questione è un mio parente alla lontana, i nostri padri sono cugini di secondo grado, direi una bugia se lo negassi. Detto ciò, lui svolge questa mansione da 2 anni e quando sono diventato assessore gli ho suggerito di andare a lavorare fuori dalla provincia, sapeva benissimo che da me non avrebbe avuto il benché minimo aiuto».
«Credo fermamente nella meritocrazia - ha ribadito con chiarezza Scafarto -, tutti quelli che nel corso di questi mesi sono passati dal mio ufficio per chiedere gentilezze e cortesie di ogni sorta sono stati mandati via con anche modi poco gentili. Ora hanno smesso di provare, hanno capito che con questa amministrazione nessuno si sarebbe prestato a simili dinamiche. Basti pensare che quando mia sorella, che vive a Rimini, ha saputo dell'esistenza di concorsi pubblici a Castellammare mi ha chiesto perché non l'avessi avvisata: non sia mai avesse vinto, chissà quanto ci avrebbero ricamato su...».
Insomma, la sincerità dell'assessore potrebbe rappresentare una prima rassicurazione di sorta per le preoccupazioni espresse dai sindacati, i quali più volte hanno richiesto trasparenza nei criteri di assunzione estivi. «Non siano sempre favoriti i soliti - ha detto qualcuno ieri rivolgendosi al sindaco Cimmino -, dobbiamo lavorare tutti».
Scafarto anche in questo senso ha mostrato di avere le idee chiare: «Esprimere anche una sola 'preferenza' sulle assunzioni vorrebbe dire essere ricattabile, battaglio ogni giorno contro Am Tecnology per ottenere il rispetto del capitolato, perderei ogni potere se in passato mi fossi macchiato di un simile atto». Infine una chiosa sul caso Previambiente: «Le trattenute di 210mila euro? Il fondo ammonta a poco meno di 500mila euro e l'azienda ci ha assicurato che entro giugno sarà interamente ricostituito. E' anche nel loro interesse farlo». Staremo a vedere.
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