Il Piano Urbanistico Comunale resterà così com’è. O almeno non sarà revocato, al netto delle osservazioni che potranno pervenire all’avviso pubblico regionale entro le scadenze definite. All’esito dell’incontro che Teresa Manzo, deputata del Movimento 5 Stelle, ha avuto ieri con i commissari straordinari del Comune di Castellammare di Stabia, è stato chiaro che il provvedimento adottato dalla giunta Cimmino non sarà oggetto di annullamenti o revoche. La vicenda delle 1032 abitazioni in housing sociale previste all’interno del Puc aveva innescato una serie di polemiche tra le forze politiche, in particolare da parte del Pd e di Italia Viva, che avevano chiesto il ritiro del provvedimento in autotutela, a seguito anche dello scioglimento del consiglio comunale per condizionamenti mafiosi. Il Puc è passato al vaglio anche della commissione d’accesso, che in merito alle linee guida del Piano Urbanistico aveva ipotizzato un incremento di valore per alcuni terreni agricoli. Ma per procedere all’annullamento della delibera è necessario che l’iter procedurale risulti non conforme alle normative vigenti, il che rappresenta un fattore del tutto indipendente rispetto alle scelte di natura politica. L’incontro con l’onorevole Manzo, in ogni modo, è servito per comprendere i margini di collaborazione con il governo nazionale, soprattutto nell’ottica dell’intercettazione di ulteriori fondi Pnrr, a fronte della recente nomina dell’ing. Mario Prisco a capo della struttura di coordinamento che avrà il compito di assicurare il rispetto dei tempi e delle scadenze per le procedure del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, in virtù dei progetti già ritenuti meritevoli di finanziamento (centro storico, Savorito, opere di rigenerazione urbana) per oltre 25 milioni di euro.
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