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Castellammare - Nel 2016 riaprirà la Funivia del Faito

Lo ha annunciato il governatore della Regione Campania, Vincenzo De Luca.

tempo di lettura: 3 min
22/07/2015 14:11:00
Castellammare - Nel 2016 riaprirà la Funivia del Faito

Il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca ha illustrato in conferenza stampa a Napoli il terzo intervento dei primi cento giorni della nuova amministrazione regionale, che riguarda in questo caso i trasporti e la mobilita' sostenibile.
"Puntiamo a riattivare le funivie di Montevergine e Monte Faito. Due interventi che collochiamo nell'ambito di una progettazione unitaria che dovra' vederci risolvere definitivamente il problema della mobilita' nelle due Costiere", ha detto De Luca. "Questi due interventi - ha aggiunto - saranno collocati dentro una serie di interventi che dovremo realizzare per garantire un trasporto rapido e sicuro sulla costiera Amalfitana e Sorrentina". "Contiamo di fare le gare entro l'anno, quindi nei prossimi tre mesi e, - ha proseguito -, di attivare i due impianti per la prossima primavera. Metteremo allo studio anche un analogo sistema tra Capri e Anacapri; partiranno poi sempre entro l'anno tre lotti della Circumvesuviana che sono rimasti bloccati in questi anni: Piscinola-Capodichino (lotto I e II) e Capodichino-Aversa". "La riattivazione della funivia Faito-Castellammare di Stabia e' una vecchia battaglia del consigliere Antonio Marciano che finalmente si avvia a conclusione. L'intervento in questo caso prevede l'adeguamento dell'infrastruttura alla normativa antisismica della rete, oltre la sostituzione delle funi", ha spiegato il governatore. "Per quanto riguardo l'intervento di Montevergine e' un intervento anche di carattere simbolico visto la mole di turisti che si reca all'omonimo Santuario". Il valore delle due opere si aggira intorno ai 3,3 milioni di euro (2 milioni per la funivia di Faito, 1,3 per quella di Montevergine). I costi di gestione per l'infrastruttura di Faito, che fino a quando ha funzionato ha registrato 60mila presenze l'anno tra aprile-ottobre, si aggirano attorno agli 800mila euro, mentre i ricavi di bigliettazione sono stati in media di circa 100mila euro. "Chiederemo al Comune di Castellammare - ha detto De luca- di fare un accordo per la copertura dei costi di gestione". Per la funivia di Montevergine, invece, i costi di gestione vengono stimati in 400mila euro l'anno."Anche in questo caso - ha spiegato De Luca- procederemo ad un accordo di programma con il Comune e la Provincia, anche per organizzare la meglio la circolazione stradale sulla Statale 374, e completare i lavori di ripristino del tracciato per il Giro d'Italia in primavera". Entrambi gli interventi verranno realizzati con fondi europei". Il governatore rispondendo poi alle domande dei cronisti ha detto che e' allo studio anche un intervento di elettrificazione della linea ferroviaria Avellino-Salerno, trenta chilometri circa, per rendere fruibile l'alta velocita' ai cittadini irpini.

"La riapertura della Funivia del Faito - ha detto Antonio Marciano, consigliere regionale PD e Questore dell'ufficio di Presidenza della Campania - da oggi è un fatto certo. Finalmente si cambia passo: dopo la politica degli annunci, spesso senza seguito, che ha segnato gli ultimi anni di governo regionale, il Presidente De Luca ha invece indicato tempi e modalità degli interventi necessari alla riattivazione di una infrastruttura straordinaria e storica, nel cuore di tanti turisti e cittadini campani. È per me davvero motivo di orgoglio che la riattivazione della Funivia sia uno dei primi provvedimenti del nuovo governo regionale: una vertenza che ho seguito costantemente con interrogazioni all'ex Presidente e all'ex Assessore ai Trasporti, petizioni e manifestazioni pubbliche, da quando ormai due anni fa abbiamo costruito, d'intesa con associazioni e operatori locali, una piattaforma che guardasse al recupero complessivo del Monte Faito, partendo proprio dal rilancio dell'infrastruttura. Una battaglia che ha anche un valore simbolico, per sottrarre spazio e terreno alle camorra e alla criminalità organizzata che imperversa sull'area e ha tutto l'interesse a mantenere l'abbandono attuale, e che passa attraverso il recupero e la valorizzazione delle strutture e delle aree pubbliche sulla montagna, la riapertura dell'antica strada da Quisisana, un piano sperimentale e coordinato di lotta al randagismo, la tutela della foresta", spiega il consigliere. "Come abbiamo spesso ribadito, la Campania può diventare il più grande distretto turistico al mondo se si interviene su più livelli: mobilità, qualità dei servizi e dell'accoglienza, tutela e valorizzazione dei tratti di costa e del paesaggio, differenziazione dell'offerta, strumenti di coordinamento locale per gestire meglio le filiere", conclude Marciano.

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