In continuità con l’esperienza del comitato elettorale alle ultime elezioni regionali e nel pieno rispetto delle decisioni assunte, con quanti hanno contribuito a costruire un orizzonte comune, nasce a Castellammare di Stabia il Centro Studi “Carlo Donat Cattin”,
grazie alla volontà di un gruppo di cittadini, che in maniera volontaria, intendono agire seguendo gli ideali di pace e solidarietà, sviluppando idee ed iniziative mirate a sostenere la crescita sociale, civile e culturale della nostra città.
Sarà un vero e proprio laboratorio di idee, in cui i giovani avranno un ruolo da veri protagonisti, un luogo dove si accomunano personalità con esperienze di vita e lavoro diverse, pronti a proporre una base programmatica di discussione, dando un reale ed autonomo contributo alla città, offrendo un terreno di confronto e dialogo alle forze politiche e sindacali, alle associazioni, alle imprese, ai movimenti, ai giovani, al mondo delle partite Iva e alla cittadinanza tutta, per creare un percorso comune ed in ogni caso costruire un rapporto.
Crediamo nella definizione di un modello politico democratico e pluralista, che dia vita a scelte trasparenti in cui i cittadini si sentano coinvolti in prima persona, aprendo a dei luoghi di dialogo e confronto, nel rispetto delle diversità che può rappresentare un valore aggiunto, attraverso una partecipazione reale che miri a rendere tutti parte integrante di un progetto.
Riteniamo la partecipazione un punto imprescindibile, una condizione che incide sul quadro politico, il suo venir meno ,ben visibile nell’aumento dell’astensionismo elettorale, ha creato una profonda crisi della rappresentanza e delle istituzioni democratiche, svuotandoli di senso, mutando le forme stesse di una politica sempre più personalizzata, basata su pratiche demagogiche e populistiche.
Castellammare di Stabia attraversa uno dei momenti più difficili della propria storia.
C’è un arretramento sul piano dello sviluppo e del progresso civile, sociale ed economico.
La chiusura delle Terme rappresenta l’apice di drammaticità di una città che convive da troppi anni con vertenze che riguardano il mondo del lavoro, a cui si spera si possano dare risposte concrete e tempestive; nel frattempo le attività economiche presenti sul territorio combattano con una precarietà che mina la loro stessa esistenza.
La maggioranza dei giovani sono senza lavoro o con occupazioni saltuarie e precarie che non danno loro alcuna certezza e futuro.
La ricostruzione di una rappresentanza politica del lavoro rappresenta un attualità e quindi un tema aperto che va’ attuato, avendo il coraggio di favorire forme di cooperazione tra soggetti pubblici e privati.
Il Centro Studi Donat Cattin, in maniera umile ma determinata, è pronto a fare la sua parte, sospinta dall’’entusiasmo e dalla passione dei suoi militanti e dei suoi giovani, che opereranno rifacendosi ad una massima del ministro da cui prende il nome:
“Il coraggio della politica, la necessità continua dello studio, dell’analisi e del confronto aperto”.
Di seguito elenchiamo il gruppo dirigente :
Presidente Vincenzo Scarpato
Vice presidente Giovanni Tito
Segretario Giovanni Nastelli
Segretario agg. Angelo De Siervi
Resp. organizzativo Carmine De Rosa
Tesoriere Catello Rapicano
Movim. giovanile Francesco Alfano