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Castellammare - Museo e scuola di alta formazione a rischio, sarà il prossimo sindaco a definire la convenzione con il Parco Archeologico di Pompei

Il commissario prefettizio, pur avendo aperto inizialmente alla possibilità di portare a compimento la convenzione, appare piuttosto titubante all'idea di dare esecuzione ad una delibera che non è passata al vaglio del consiglio comunale.

tempo di lettura: 2 min
di Mauro De Riso
14/03/2018 11:04:10
Castellammare - Museo e scuola di alta formazione a rischio, sarà il prossimo sindaco a definire la convenzione con il Parco Archeologico di Pompei

Occorrerà attendere l'insediamento della prossima amministrazione comunale per la convenzione con il Parco Archeologico di Pompei, mirata alla realizzazione del museo archeologico e della scuola di alta formazione nella Reggia di Quisisana. L'approvazione del disciplinare tecnico della convenzione tra il Parco Archeologico e il Comune doveva avvenire lo scorso 8 febbraio, ma il consiglio comunale fissato per quella data non si è mai svolto a causa della sfiducia nei confronti del sindaco Antonio Pannullo, maturata tre giorni prima con la firma apposta da 14 consiglieri sul documento approntato nello studio del notaio Visconti. Le forze politiche hanno chiesto al commissario prefettizio Gaetano Cupello di portare avanti la procedura per evitare di gettare via un'occasione per valorizzare il patrimonio culturale stabiese. Ma il commissario prefettizio, pur avendo aperto inizialmente alla possibilità di portare a compimento la convenzione, appare piuttosto titubante all'idea di dare esecuzione ad una delibera che non è passata al vaglio del consiglio comunale. Il disciplinare tecnico della convenzione rimodulata prevede che il Parco Archeologico abbia in gestione gli spazi della Reggia in cui ospitare il museo stabiano e la scuola di alta formazione del Mibact, ma rispetto alla delibera approvata a dicembre 2016 c'è una sostanziale novità. Palazzo Reale, infatti, è destinato ad ospitare anche una parte del museo civico, che sarebbe poi dislocato in alcune sue sezioni all'interno di altre strutture comunali abbandonate, per le quali il restyling potrà avvenire soltanto attingendo ai fondi europei. La sezione navale, in particolare, dovrebbe essere posizionata in un'ala dell'ex Colonia dei Ferrovieri, mentre la pinacoteca e la sezione storia e tradizioni dovrebbero trovare spazio all'interno della Villa Gabola. La realizzazione del museo civico dovrà passare, quindi, attraverso la riqualificazione della Villa Gabola e di una parte dell'ex Colonia dei Ferrovieri, un progetto decisamente oneroso che l'amministrazione puntava a finanziare attraverso i fondi europei Pics (Piano integrato città sostenibile), ma l'assenza della politica a Palazzo Farnese per i prossimi tre mesi non agevola di certo questa operazione. E a questo punto appare inevitabile che tutto possa slittare a giugno, quando si insedierà il prossimo consiglio comunale. Ma a quel punto potrebbe anche essere tardi per chiudere il cerchio e definire una convenzione che sta assumendo le fattezze di un'odissea.

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