Approvato all’unanimità un atto storico per il futuro di Castellammare di Stabia. Il consiglio comunale, il primo dell’era Cimmino, ha votato favorevolmente alla delibera per l’installazione nella Reggia di Quisisana del museo archeologico e della scuola di formazione. Bocciato, invece, l’emendamento proposto dal Partito Democratico e da Liberi e Uguali che chiedeva la delocalizzazione del museo navale nell’ex Colonia dei Ferrovieri e del museo civico all’interno della Villa Gabola. La delibera è stata rivisitata dalla giunta Cimmino rispetto a quella realizzata dall’amministrazione Pannullo lo scorso mese di febbraio.
Nonostante ciò, tutte le forze politiche hanno deciso di votare il provvedimento rendendo di fatto possibile una futura installazione del museo archeologico a Quisisana. L’accordo di valorizzazione, come è stato evidenziato durante i lavori consiliari, è stato rimandato per troppo tempo. Oggi, finalmente, è stata scritta una pagina storica per la città di Castellammare. Secondo quanto prevede il provvedimento, serviranno circa 18 mesi prima di poter accedere al museo archeologico nella Reggia di Quisisana che sarà dedicato a Libero d’Orsi, storico archeologo stabiese. Saranno esposti i reperti degli Scavi di Stabia, circa 8mila, che da anni sono rinchiusi nell’Antiquarium al centro città. Inoltre ci sarà anche una sezione navale e un’altra invece alle tradizioni stabiesi.
Tutto all’interno di un’unica struttura, Palazzo Reale. Grande soddisfazione per il sindaco Cimmino che ha apprezzato il dialogo con le forze di minoranza che non si sono opposti a questo grande passo per l’intera città di Castellammare. Bisogna inoltre ricordare che in campagna elettorale tutti e cinque i candidati sindaco avevano promesso la firma di questo accordo di valorizzazione.
0171È stato approvato all'unanimità in consiglio comunale l'accordo di valorizzazione tra Comune di Castellammare di Stabia e Parco Archeologico di Pompei per la realizzazione del museo archeologico e della scuola di formazione all'interno della Reggia di Quisisana. Partiamo con il piede giusto con un provvedimento mirato a valorizzare la storia e la cultura di Castellammare». Così Gaetano Cimmino, sindaco di Castellammare di Stabia, a margine del consiglio comunale odierno.
«La Reggia di Quisisana si accinge pertanto ad ospitare i reperti dell'antica Stabiae, che saranno traslati dall'Antiquarium, chiuso al pubblico dal 1997. - prosegue Cimmino - L'obiettivo dell'amministrazione consiste nel rigenerare il turismo culturale a Castellammare, in sinergia con Massimo Osanna, direttore generale del Parco Archeologico di Pompei, con il quale c'è un confronto assiduo per dare impulso alla conoscenza di Stabiae nel mondo. Il primo consiglio comunale si è sviluppato attraverso un confronto fruttuoso tra tutte le forze politiche presenti in aula. - sottolinea Cimmino - Ho apprezzato la dialettica che ha contraddistinto gli interventi dei consiglieri comunali, sia di maggioranza sia di opposizione, e confido in una proficua collaborazione da parte di tutti nell'esclusivo interesse della città.
Ritengo doveroso dedicare oggi una menzione speciale a Vincenzo Ungaro, eletto presidente del consiglio comunale per la prima volta nella storia alla prima votazione utile. Questo incarico, conferitogli dall'assise con un consenso senza precedenti, evidenzia la caratura politica e morale di un presidente che saprà sicuramente svolgere questo ruolo all'insegna della correttezza e dell'imparzialità».
Il bilancio - L'ultimo punto all'ordine del giorno invece riguardava l'approvazione del bilancio 2018-2020 che doveva avvenire entro il 30 luglio 2018. Considerato che Castellammare è stato un Comune interessato dalle elezioni amministrative, è stata concessa una proroga fino al primo consiglio comunale utile. Oggi, quindi, i consiglieri sono stati chiamati all'approvazione di un atto estremamente importante che, se bocciato, poteva causare anche lo scioglimento dell'assise. Bocciata la proposta del consigliere Tonino Scala il quale aveva chiesto un rinvio. Al momento delle votazioni nessuna sorpresa: il bilancio è stato approvato all'unanimità.
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