Il super consulente dei commissari muore d’infarto un mese dopo la sua nomina. Francesco Ferace, 63 anni, ha perso la vita ieri sera a causa di un malore improvviso che lo ha colto nella sua abitazione a Napoli. Già generale di brigata nell’Arma dei Carabinieri, Ferace vantava curriculum di altissimo profilo, avendo svolto tra l’altro incarichi importanti nell’Arma anche a Vibo Valentia, Catanzaro, Roma Ostia e Cosenza, oltre ad essere stato ufficiale addetto nell’ufficio di coordinamento e pianificazione delle forze di polizia presso il ministero dell’Interno nel 2002 e nel 2003. Laureato in Giurisprudenza, Scienze della sicurezza e Scienze della sicurezza interna ed esterna, era iscritto all’albo dell’Ordine degli avvocati di Roma. I commissari straordinari con apposita delibera gli avevano affidato l’incarico di componente della struttura di supporto permanente, accanto all’ingegnere Prisco, in qualità di “esperto con specifiche competenze di carattere legale, a tutela del rispetto della legalità in tutte le fasi degli affidamenti e dell’esecuzione dei contratti”.
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