A margine dell'inaugurazione della mostra 'Mitoraj a Pompei', il sottosegretario di Stato al ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo Antimo Cesaro ha analizzato le finalità alla base del progetto espositivo messo in atto a Pompei, soffermandosi sulla necessità di ampliare l'offerta sviluppando le ricchezze che insistono anche intorno ai grandi attrattori culturali: «Da diversi mesi non solo Pompei ma tutti i siti della Campania godono di particolare attenzione da parte delle istituzioni - ha spiegato Cesaro -. Il Presidente della Repubblica ha ricordato in tal senso la valenza non solo culturale ma anche economica di questo straordinario patrimonio in virtù delle ricadute occupazionali che questo progetto può comportare. La preoccupazione del Governo deve consistere pertanto nella necessità di coniugare la magnificenza artistica del Bel Paese con il capitale umano. Ci siamo posti dunque l'intento di migliorare e accrescere la nostra offerta, senza preoccuparci del dato quantitativo ma coinvolgendo nel piano anche l'indotto. Immagino cioè che il turista non si soffermi soltanto sul sito archeologico ma resti a Pompei per apprezzare le bellezze ambientali, la ricchezza enogastronomica e le attrazioni diffuse sul territorio. Solo in questo modo il turismo può diventare realmente la chiave di volta del rilancio dell'Italia. Con l'installazione delle statue monumentali di Mitoraj all'interno del sito abbiamo dato vita ad una felice contaminazione tra moderno e classico, anche se occorre considerare che la grande produzione artistica si configura di per sé come un classico. Nell'ambito di questa mostra non si coglie la diversità temporale, sono classici che navigano in armonia dato che l'ispirazione artistica contemporanea incontra pregevolmente un'arte millenaria».
Cesaro, infine, ha aperto uno spiraglio anche per Castellammare, il cui patrimonio artistico non è stato ancora valorizzato appieno: «La Reggia di Quisisana non sarà soltanto un museo - ha sottolineato Cesaro -, ma diventerà anche un importante centro di formazione sull'archeologia. Dobbiamo pertanto concentrare la nostra attenzione sull'area circostante al sito di Pompei, ma abbiamo altresì il compito di effettuare un'opportuna distinzione tra i grandi attrattori e le pertinenze. In tal senso, il Pon Cultura e Sviluppo, che ha come precipua declinazione l'espansione dell'economia nel territorio in cui insistono gli attrattori culturali, può essere utilizzato per valorizzare anche l'area stabiese».