Un’indagine di mercato per individuare un’impresa che dovrà occuparsi della manutenzione ordinaria dell’impianto di pubblica illuminazione. Il Comune di Castellammare di Stabia prova a porre rimedio a stretto giro ai disagi arrecati dai disagi che attanagliano mezza città, alle prese con il malfunzionamento della pubblica illuminazione. Entro il 12 aprile le società interessate potranno presentare la loro manifestazione di interesse per la stipula di un accordo quadro fino a 40mila euro per la manutenzione dell’illuminazione pubblica per i prossimi 6 mesi. Tutta la periferia nord d’altra parte è al buio da settimane, al pari di una fetta del centro cittadino, in particolare via Roma, dove l’impianto funziona a singhiozzo ormai da tempo. Il disagio si è ulteriormente acuito da metà marzo, scatenando le polemiche dei residenti ed anche di alcuni esponenti della politica locale, in primis Tina Donnarumma, coordinatrice provinciale della Lega, che ha chiesto l’intervento dei commissari per risolvere la situazione, a fronte anche dei numerosi furti di autovetture che si registrano in concomitanza con le luci spente. Una versione che trova riscontro oggi anche nelle parole di don Salvatore Abagnale, parroco della chiesa dello Spirito Santo, che invoca un intervento risolutivo a stretto giro. “È così difficile capire che quando regna il buio gli operai delle tenebre sguazzano?” adducendo proprio agli episodi spiacevoli che stanno avendo luogo in queste settimane a causa del buio che di notte cala su diversi quartieri cittadini. “Nelle case dei nostri nonni quando si faceva difficoltà ad ottenere qualcosa si usava un’espressione, ‘Amma fà a dumand o minister’?” sostiene don Salvatore. E proprio l’escalation di furti evidenzia il dramma sociale che va di pari passo con i disagi a cui l’ente fatica a porre rimedio ormai da tempo. Una vicenda rispetto alla quale Palazzo Farnese ora prova a prendere le contromisure.
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