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Castellammare - Messa in sicurezza degli edifici, rilancio culturale e commerciale del Centro Antico: il Comune ci prova

All’interno del Dos, al quale sta lavorando l’assessore all’Urbanistica Fulvio Calì, è presente una sezione dedicata proprio alla parte storica stabiese con tutti gli obiettivi che intende realizzare la squadra di governo di Gaetano Cimmino

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Mettere in sicurezza gli stabili presenti, rilanciare le attività commerciali e puntare forte sul turismo. E’ questo il piano dell’amministrazione comunale per quanto riguarda il Centro Antico di Castellammare, dopo anni di abbandono e degrado. All’interno del Dos, al quale sta lavorando l’assessore all’Urbanistica Fulvio Calì, è presente una sezione dedicata proprio alla parte storica stabiese con tutti gli obiettivi che intende realizzare la squadra di governo di Gaetano Cimmino.

In primis l’amministrazione proverà a riqualificare l’area partendo dal recupero edilizio preservando la memoria cittadina. Gli interventi dovranno essere diversi considerato che gran parte delle strutture presenti sono in un pessimo stato di conversazione. Per mettere in sicurezza le abitazioni, come spiegato anche il 30 settembre scorso in villa comunale  con la giornata della prevenzione sismica, si potrà utilizzare il “Sisma bonus” mentre il Comune proverà ad intervenire nei pressi degli edifici pubblici e delle piazze completamente abbandonate. Garantire sicurezza a tutti i residenti è sicuramente prioritario. Per questo motivo sarà istituita una mappa che punti sul grado di vulnerabilità statica degli edifici così da poter identificare le strutture più in crisi rispetto alle altre. L’obiettivo è sicuramente quello di migliorare la qualità di vita dei residenti del Centro Antico. Per poter realizzare il tutto, si spera di accedere a diversi canali di finanziamento sia a livello nazionale che comunitario oltre che ad un possibile partenariato pubblico – privato.

Ma non finisce qui. L’amministrazione comunale intende ricreare le botteghe che negli anni hanno reso famoso il Centro Antico. Si tenterà di salvaguardare il commercio con il ripristino della rete commerciale storicamente consolidata, garantendo misure di sostegno all’artigianato e riqualificando l’offerta del settore della ristorazione e della ospitalità. In tal senso sarà fondamentale liberare gli scantinati delle abitazioni normalmente abitati da immigrati, punto di forza del programma elettorale del sindaco Cimmino.


Non si esclude la possibilità di istituire nel centro storico una serie di B&b per sopperire alla mancanza di posti letto nel territorio stabiese.

Il Comune intende inoltre valorizzare le piccole stradine storiche che conducono fino alla zona collinare oltre che liberare dalle auto l’intero quartiere. Nel primo caso, si tenterà di recuperare strade e sentieri che normalmente sono abbandonati all’incuria e al degrado così da poter creare un percorso turistico e culturale fra le principali arterie del Centro Antico che conducono direttamente alla zona collinare e ai boschi di Quisisana dove sorgerà il Museo Archeologico Libero d’Orsi. Una percorso di recupero che andrà di pari passo con il rilancio culturale stabiese.

Nel secondo caso, invece, per quanto riguarda il traffico, l’amministrazione comunale intende chiudere alla circolazione dei veicoli alcune strade dopo ovviamente la creazione di parcheggi all’esterno del Centro Antico. I cittadini dovranno utilizzare i mezzi pubblici che dovrebbero essere incrementati così da invogliare gli stabiesi a non muoversi con le proprie vetture. In particolare il Comune proverà ad affrontare il problema del traffico alla radice, in sede di pianificazione di urbanistica generale; scoraggiare il traffico motorizzato individuale per fluidificare la mobilità complessiva; restituire le strade alla circolazione liberandole, per quanto possibile, dalle auto in sosta.

Dopo porto e Centro Antico, il Dos prende in considerazione anche altri settori della città di Castellamare. L’intero documento che al momento contiene solamente delle idee preliminari, una volta approvate dalla giunta, saranno illustrate alla città in incontri pubblici così da coinvolgere tutti i cittadini stabiesi. Solo dopo l’ok della città, sarà portato in consiglio comunale ed approvato definitivamente.


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mercoledì 10 ottobre 2018 - 11:10 | © RIPRODUZIONE RISERVATA



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