Mancano tre settimane alla conclusione dei lavori che la commissione d’indagine, nominata dall'ormai ex Prefetto Marco Valentini, sta portando avanti nel comune di Castellammare di Stabia per verificare se l’amministrazione comunale abbia subito condizionamenti dalla criminalità organizzata. Tre settimane che determineranno in un modo o nell’altro il futuro prossimo non solo dell’Amministrazione ma dell’intera città. «Un momento difficile che avrebbe chiesto alle istituzioni calma e gesso - scrive in una nota il PD stabiese - Qualsiasi amministratore, infatti, trovandosi in una situazione del genere e considerato il lasso di tempo così esiguo, avrebbe fermato le attività decisorie principali per limitarsi a portare avanti le azioni quotidiane che servono a mandare avanti l’ordinario. A Castellammare invece stiamo assistendo ad un fenomeno completamente opposto. Nelle ultime settimane l’Amministrazione di centrodestra ha innescato il turbo, mettendo al centro della “sua” agenda politica una serie di temi di enorme rilevanza che andranno ad incidere sul futuro della città. Noi pensiamo che lo sviluppo della città, a partire dalla redazione del P.U.C. passando per la pianificazione dall’area portuale e di Marina di Stabia per finire al futuro delle Terme, non può essere decisa da un’Amministrazione su cui pende una decisione così importante. In un clima così difficile come si può pensare di eleggere i componenti della commissione paesaggistica! Noi crediamo che sia molto più rispettoso per i cittadini e le istituzione chiamate a verificare le possibili infiltrazioni, aspettare che il lavoro della commissione termini, che sia definitivamente fatta luce e verità su una serie di episodi che hanno destato, non solo in noi, diversi sospetti. Si fermino le iniziative principali. Sgombriamo prima il campo. Poi si vedrà. Nessuno taccerà l’altro di immobilismo. In fondo poi l’amministrazione del fare “disastri” dà il meglio di sé quando è ferma» conclude la nota.
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