L’intervento va nella direzione del recupero e della restituzione ai cittadini stabiesi dei Regi boschi, polmoni verdi ai piedi del Monte Faito troppo spesso lasciati nell’incuria più totale.
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Assegnataria di tre progetti rientranti nella “riqualificazione degli elementi tipici del patrimonio rurale” finanziati nell’ambito dei PIRAP (progetti integrati rurali per le aree protette), la città di Castellammare di Stabia è ora pronta a vederli realizzati.
Già nei giorni scorsi, la Piazzetta della Maddalena, nella zona della Reggia di Quisisana era stata riconsegnata, così come anche la fonte di San Bartolomeo con l’annessa “calcara” ed ora, nello specifico martedì 6 ottobre alle ore 16,30, verrà inaugurato anche il sentiero borbonico di Quisisana.
L’intervento va nella direzione del recupero e della restituzione ai cittadini stabiesi dei Regi boschi, polmoni verdi ai piedi del Monte Faito troppo spesso lasciati nell’incuria più totale.
Il sentiero, che verrà inaugurato martedì prossimo alla presenza del sindaco Nicola Cuomo, dell’assessore all’urbanistica Alessio D’Auria e delle autorità civili e religiose, parte da una ramificazione di via Tuoro a Monte Coppola e continua lungo il versante occidentale dei boschi abbracciandoli interamente in un mescolarsi di colori e paesaggi incredibili.
Battuti fino a questo momento solo da escursionisti e amanti della natura, i boschi di Quisisana, con la loro splendida vegetazione, saranno adesso accessibili a tutti i cittadini.